Giovedì 23 Febbraio 2012

Caduto dal 2° piano, niente crolli
Roberto Avelli morto all'ospedale

Roberto Avelli era effettivamente negli uffici dell'Immigrazione di Holguin lo scorso 14 febbraio, ma ancora non si conosce il motivo della sua presenza lì. Il falegname di Mozzanica - secondo quanto ricostruito dai familiari giunti nella tarda serata di mercoledì nell'isola carabica - sarebbe effettivamente caduto dal secondo piano dell'Edificio dell'immigrazione, ma le autorità del posto negano che il bergamasco sia morto sotto le macerie di un crollo di una parete dell'edificio, crollo che non si sarebbe mai verificato. 

Avelli, infine, non sarebbe morto sul colpo, ma all'ospedale della cittadina, dove il falegname bergamasco sarebbe stato trasportato d'urgenza dopo la caduta nella quale si era procurato un gravissimo trauma cranico e sottoposto a un delicato intervento chirurgico, risultato tuttavia vano.

Queste sono le ultime informazioni giunte da Cuba dove sono i familiari dell'uomo - Milva, una delle sue tre sorelle, e il cognato Francesco Cremonesi, oltre all'amico Ivan, sono arrivati mercoledì.

Proprio i familiari, nella giornata di venerdì si recheranno all'Istituto di anatomia patologica per il riconoscimento della salma. L'intenzione è di riportare a casa il corpo di Roberto Avelli con un volo che atterrerà allo scalo di Milano Malpensa domenica mattina alle 10.30.

L'artigiano era partito per Cuba insieme a due suoi amici, ora ancora in soggiorno nell'isola, lo scorso 6 febbraio. Una permanenza da subito tribolata, con il falegname irrequieto e desideroso di fare rientro in Italia anche dopo pochi giorni: una presa di posizione seguita dalla separazione con i compagni di viaggio, rimasti a Camaguey, e il suo ritorno a Holguín, domenica 12 febbraio. Nei tre giorni successivi Roberto Avelli non aveva più telefonato in Italia ai familiari che purtroppo mercoledì 15 febbraio sono venuti a conoscenza del tragico fatto. Come, non si sa ancora ufficialmente.

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fa.tinaglia

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