Sabato 28 Luglio 2012

Il nuovo ospedale è collaudabile
ma c'è ancora molto da fare

Sofferta, frutto di confronti serrati, di verifiche continue, di attenzione anche alle virgole: ma è arrivata. Venerdì  i collaudatori del nuovo ospedale di Bergamo hanno consegnato agli Ospedali Riuniti la relazione di collaudo definitiva per il «Papa Giovanni XXIII»: è una relazione a metà, perché non comprende i cosiddetti articoli d ed e, relativi cioè alla questione del «deprezzamento» dell'ospedale, cioè il conteggio del valore reale dell'opera.

La relazione finale comunque c'è, ed è riferita agli appalti per le opere principali e alle opere di completamento, ma non riguarda, specificano i collaudatori, i lavori per il sistema di drenaggio non ancora completato (la cosiddetta trincea antinfiltrazioni).

La relazione, seppure con un lungo elenco di condizioni (sistemazione di vetrate, massetti, pavimenti in pvc, infiltrazioni e problemi antincendio) sancisce che l'ospedale è collaudabile. In sostanza, è una sorta di via libera tecnico al cronoprogramma già elaborato dall'Azienda ospedaliera per arrivare al trasloco entro ottobre. Ma soprattutto è un via libera a un'altra operazione fondamentale perché il «Papa Giovanni XXIII» sia funzionante: l'accreditamento Asl.

Tutte le condizioni devono essere rimosse prima del rilascio del certificato di collaudo provvisorio.

Leggi di più su L'Eco in edicola asabato 28 luglio

a.ceresoli

© riproduzione riservata