Mercoledì 13 Febbraio 2013

Alfano a Bergamo a tutto campo:
«Vogliamo arrivare davanti alla Lega»

«A 10 giorni dal voto escono delle carte che fanno emergere chiaramente come sia abnorme l'attacco a Formigoni e alla sua giunta, addossandogli pure l'associazione a delinquere. Credo che nessun cittadino lombardo e italiano di buonsenso possa immaginare che Formigoni e la sua giunta siano coinvolti in un'associazione a delinquere».

Lo ha dichiarato il segretario del Pdl Angelino Alfano intervenendo questa mattina a una conferenza stampa al Centro congressi di Bergamo.

«È chiaro - ha aggiunto Alfano - che scaricano gravissime imputazioni su una persona e che queste incidono sulla sua onorabilità durante la campagna elettorale, ma quando saranno crollate le elezioni saranno state già celebrate. Chi non tiene in considerazione questo aspetto non ha capito i gravi danni della giustizia a uso politico».

Quanto all'esibizione di Crozza/Berlusconi al Festival di Sanremo,  «non ho visto Sanremo - ha detto Alfano - , ma ho seguito i video di Crozza attraverso le agenzie. Avrei tanto da dire, ma preferisco non commentare, sperando che i vertici della Rai abbiano tanto da riflettere su quanto accaduto ieri sera. Mi mordo prepotentemente la lingua».

«L'inchiesta su MPS è stata condotta dalla procura di Siena senza l'uso di alcuna intercettazione, rispettando la privacy e la Costituzione. C'è il rammarico che tutto si svolga così soltanto quando sono indagini a sfondo rosso, mentre quando sono a sfondo azzurro la strategia è diversa». Lo ha dichiarato Angelino Alfano intervenendo a Bergamo.

«Quando le indagini sono a sfondo azzurro - ha aggiunto il segretario del Pdl - assistiamo ad arresti preventivi, carte sui giornali e intercettazioni. Non contesto la procura di Siena, dico solo che si dovrebbe operare così ovunque. E aggiungo che sono subito spuntati nuovi casi, chiaramente per compensare la sinistra».

«Unire le aree popolari in Italia per ora è difficile, con gli scontri in atto, perchè chi appoggia Monti e arriverà quarto alle elezioni non farà altro che favorire la sinistra».

«La magistratura entra nella politica e lo conferma la condanna dell'ex ministro Raffaele Fitto a 10 giorni dal voto, quando c'è stato un chiaro richiamo del Csm a non incrociare la giustizia e la politica. Questa è una sentenza di stampo elettorale». È quanto ha commentato il segretario del Pdl Angelino Alfano in merito alla condanna a 4 anni inflitta all'ex ministro del Pdl Raffaele Fitto per corruzione, illecito finanziamento ai partiti e abuso d'ufficio. «Siamo vicini a Raffaele in questo momento e crediamo nella sua innocenza e soprattutto che la possa dimostrare in tempi rapidi», ha aggiunto Alfano.

Alla domanda se il Pdl tema Grillo, che ieri a Bergamo ha radunato 2.500 persone in piazza, il segretario del Pdl Angelino Alfano ha risposto: «Non siamo impressionati dalle piazze di Grillo perchè lo stesso protagonista una volta si faceva pagare il biglietto per dire cose simili, quindi l'attrattiva è significativa. Va però detto che Grillo fa da paravento a tanti candidati dell'estrema sinistra e dei No Tav. Così camuffa un voto spacciandolo per antipolitica, quando invece tanti suoi candidati convergeranno poi a sinistra, agevolando un eventuale governo Bersani e il relativo aumento delle tasse che sarà, in quel caso, inevitabile».

Sul fatto che ieri a Bergamo Beppe Grillo avesse dichiarato che «dove ci sono i partiti non c'è l'onestà e dove c'è l'onestà non ci sono i partiti», Alfano ha replicato con un secco: «Dico solo che lui ha fondato un partito».

«Il nostro obiettivo è quello di arrivare primi come coalizione e, all'interno della coalizione, arrivare davanti alla Lega». Lo ha dichiarato il segretario del Pdl Angelino Alfano intervenendo oggi a una conferenza stampa a Bergamo, provincia storicamente roccaforte del Carroccio. Durante l'incontro con i giornalisti, i sostenitori e i candidati del Pdl al Centro congressi, Alfano è anche intervenuto sul tema del dimezzamento del numero dei parlamentari: «Sarebbe già in vigore se non fosse stato bloccato per due volte dalla sinistra - ha dichiarato -, una prima volta con la devolution e una seconda con il blocco, da parte della sinistra, dell'elezione diretta del Presidente della Repubblica. In questo modo la sinistra ha fatto due danni in una volta, bloccando il taglio dei parlamentari e mantenendo la norma che prevede che il Presidente della Repubblica venga eletto dalle segreterie dei partiti».

Il segretario del Pdl ha poi ribadito che il programma del centrodestra in tema di economia va «contro gli attuali poteri di Equitalia, contro il redditometro e contro la soglia del contante a 1.000 euro. A fine anno il cittadino potrà invece detrarre quote significative nella dichiarazione dei redditi e in questo modo, dovendo conservare le ricevute, si potrà vincere il nero con maggiore efficacia». (ANSA).

a.ceresoli

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