Venerdì 03 Gennaio 2014

Arriva il reato di omicidio stradale

L’Aci: «Giusto inasprire le pene»

Incidenti stradali

L’Automobile club di Bergamo, attraverso il proprio presidente, Ivan Rodeschini «accoglie con favore la notizia dell’inasprimento delle pene per chi causa incidenti stradali gravi, in condizioni di guida psico fisiche alterate o per i cosiddetti pirati della strada».

Tuttavia il presidente del Club orobico che raggruppa nella provincia oltre 25.000 soci, esprime prudenza «rispetto a un provvedimento di cui non si conoscono ancora nel dettaglio i contenuti precisi. Mi sento di ricordare che sia l’Aci a livello nazionale che il Club di Bergamo hanno da tempo affrontato e trattato l’argomento».

E proprio il presidente della commissione giuridica dell’Aci di Bergamo, l’ex magistrato Ottavio Roberto spiega: «Il lavoro della nostra commissione ha preso in esame quanto avviene anche negli altri Paesi europei, verificando e mettendo a confronto quanto oggi accade dal punto di vista giuridico nel nostro Paese. La nostra commissione rispetto a una proposta di legge che era già al tempo stata avanzata, ha evidenziato che più che l’opportunità di introdurre una nuova norma “sull’omicidio stradale”, sarebbe sufficiente inasprire le sanzioni utilizzando le norme già presenti nel sistema penale. In particolare potrebbero essere previsti inasprimenti delle sanzioni accessorie, quali la sospensione della patente o la revoca per i casi più gravi, nonché prevedere la possibilità dell’arresto del colpevole in casi particolarmente gravi, arresto che può avvenire non solo in flagranza ma anche successivamente».

«Avevamo anche al tempo espresso una certa perplessità rispetto al cosiddetto ergastolo della patente, poiché questa tipologia di sospensione a vita del permesso di guida non esiste in altri Paesi europei».

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