Carnevali e Misiani scrivono al prefetto
«Il notiziario comunale va bloccato»

Per i due deputati Pd «la distribuzione in piena campagna elettorale del notiziario è una palese e grave violazione della normativa, che vieta ogni comunicazione istituzionale se non in forma impersonale e soltanto se indispensabile all’assolvimento dei compiti istituzionali».

Non bastavano le polemiche su panchine, banane e verande, ora scoppia anche quella sul notiziario comunale. Per il centrosinistra, Palafrizzoni starebbe facendo campagna elettorale con i soldi dei cittadini: i deputati Pd Antonio Misiani ed Elena Carnevali scrivono così al prefetto Francesca Ferrandino chiedendo la sospensione della distribuzione del notiziario.

«La distribuzione in piena campagna elettorale del notiziario comunale è una palese e grave violazione della normativa vigente, che vieta (art. 9, comma 1 della Legge 28/2000) ogni comunicazione istituzionale se non in forma impersonale e soltanto se indispensabile all’assolvimento dei compiti istituzionali» scrivono Misiani e Carnevali.

«Qui di impersonale non c’è proprio nulla, perché parliamo di un bollettino propagandistico con tanto di foto del sindaco Tentorio e degli assessori (quasi tutti ricandidati alle elezioni), in distribuzione a tutte le famiglie bergamasche, costato ben 30 mila euro ai contribuenti e, oltretutto, con un titolo (”Bergamo in progress”) ripreso pari pari dal programma elettorale 2014-2019 di Forza Italia. Per tutti questi motivi abbiamo scritto al Prefetto di Bergamo, a cui chiediamo di intervenire sollecitando al Comune di Bergamo l’immediata sospensione della distribuzione del notiziario e il ritiro delle copie già consegnate».

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