Venerdì 20 Dicembre 2013

Caro-acqua: la battaglia dilaga

L’Isola alla difesa di Hidrogest

Proteste per il caro acqua

Alla vigilia del Consiglio provinciale di stamattina, venerdì 20 dicembre, su Uniacque la protesta contro il caro acqua contagia anche l’Isola. A mobilitarsi contro gli aumenti della tariffa (dal 1° gennaio 2014, ma con valore retroattivo su tutto il 2013) da 0,98 euro a 1.077 euro al metro cubo sono dodici circoli del Pd (compresi quelli della Bassa Valle Imagna e della Valle San Martino). In particolare la battaglia è per la difesa dell’autonomia gestionale di Hidrogest, la società che serve 30 Comuni e 142 mila utenti, coprendo un’area che va da Capriate a Torre de’ Busi.

«L’aumento della bolletta - spiegano Raffaello Teani e Marco Donadoni, esponenti del Pd locale - è dovuto all’indebitamento di Uniacque presso banche e fornitori per oltre 83 milioni di euro. Questo debito - in caso di acquisizione - verrebbe scaricato su Hidrogest (e sui cittadini dell’Isola), società in attivo e a norma con le leggi europee sugli impianti. Hidrogest ha lavorato in questi anni per mantenere il livello di efficienza e di conformità, investendo più di 50 milioni di euro in impianti per depuratori in modo costante e continuativo, a differenza di Uniacque, che si trova a dover aumentare la propria tariffa, con la possibilità di ingenti sanzioni per mancato adeguamento normativo degli impianti».

Dopo aver presentato una mozione in tutti i Comuni del territorio («Respinte dalle amministrazioni leghiste, senza una motivazione ma solo per un ordine di scuderia, che è una grave mancanza di rispetto nei confronti dell’interesse dei cittadini», sostengono i democratici), ora il Pd partirà con una campagna informativa a tappeto, con manifesti e volantini che mettono a confronto due bicchieri - quello con i «numeri» di Hidrogest e quello con i «numeri» di Uniacque» - domandando provocatoriamente: «E tu, da quale bicchiere berresti?».

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