Concluso il congresso provinciale
Rifondazione: no alle larghe intese

Si è svolto sabato 23 e domenica 25 novembre il congresso provinciale della federazione bergamasca del Partito della Rifondazione Comunista. Rifondazione si è presentata al congresso con 22 circoli territoriali distribuiti su tutto il territorio provinciale,

Concluso il congresso provinciale Rifondazione: no alle larghe intese
Francesco Macario, segretario provinciale di Rifondazione Comunista

Si è svolto sabato 23 e domenica 25 novembre il congresso provinciale della federazione bergamasca del Partito della Rifondazione Comunista.

Rifondazione si è presentata al congresso con 22 circoli territoriali distribuiti su tutto il territorio provinciale, dalla val di Scalve e Treviglio, da Covo alla Val Brembana. La platea congressuale ha raccolto i 424 iscritti al partito. Rifondazione è giunta al suo congresso provinciale con consistente e attivo gruppo di Giovani Comunisti e con un discreto numero di figure istituzionali.

Al congresso hanno partecipato 43 delegati eletti dai circoli (1 ogni 10 iscritti), 34 della prima mozione, 4 della seconda mozione e 5 della terza mozione. Tra i delegati le donne sono risultate essere il 33% e i Giovani Comunisti il 30%.

Al congresso sono stati invitati numerosi sindacati e partiti del centrosinistra e della sinistra.

Il congresso è stato aperto dalla relazione del segretario provinciale uscente Francesco Macario e chiusa dall’intervento del Garante nazionale Nello Patta.

In Europa i comunisti propongono la disobbedienza unilaterale ai trattati, con l’obiettivo di modificare le politiche economiche e di costruire un’Europa più giusta e socialmente avanzata.

Il congresso ha ribadito la linea del partito di collocazione all’opposizione del governo delle larghe intese.

Il PRC propone in Italia sul piano politico la costituzione di un polo di sinistra autonomo e alternativo dal centrosinistra iniziando dal rafforzando del partito a partire dal lavoro sui temi sociali e dall’esperienza del partito sociale.

Nel 2014 si terranno elezioni amministrative che coinvolgeranno la città di Bergamo e importanti comuni della provincia. In città e nei comuni sopra i 15.000 abitanti Rifondazione presenterà una propria lista o una lista di movimento, che, se ci saranno le condizioni politiche e programmatiche, si confronterà con il centrosinistra al fine di costruire un’alternativa al centrodestra e alla Lega che permangono le forze culturalmente e politicamente dominanti nella bergamasca. Nei comuni sotto i 15.000 abitanti, il partito, dove è presente opererà prioritariamente per costruire liste unitarie.

Il congresso nazionale si terrà a Perugia il 6, 7 e 8 dicembre e la federazione di Bergamo sarà rappresentato da 5 delegati. Quattro per la prima mozione (Andrea Giudici, Chiara Fornoni, Luca Linfante e Myrna Cambianica) e una della terza mozione (Marta Albergoni). Tutti i delegati sono esponenti dei Giovani Comunisti.

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