Giovedì 08 Maggio 2014

Elezioni, ecco tutti i costi in città
Gori 158 mila euro, Tentorio la metà

Denaro in contante

Una campagna elettorale low cost per gli outsider, meno per i big. Giorgio Gori, candidato sindaco del centrosinistra, per la corsa a Palazzo Frizzoni ha messo in preventivo 158.000 euro di spesa. Franco Tentorio meno della metà: «Sessanta mila tra la lista e la mia campagna. Ma capisco Gori, lui deve farsi conoscere, io sono stato sindaco per cinque anni, la gente sa chi sono. È un approccio diverso...».

Marcello Zenoni, candidato dei Cinque Stelle, si ferma a 3.000 euro, tutto compreso con la lista del M5S: «Probabilmente per l’evento con Grillo spenderemo di più, ma recupereremo con la vendita di magliette e gadget», spiega. Al minimo pure i budget degli altri candidati sindaco: 2.500 euro per Rocco Gargano con L’Altra Bergamo, 2 mila per Mirko Isnenghi (Rinasce Bergamo) e 2.300 per Andrea Palermo (Bergamo cambia).

Ben altra campagna quella di Gori che ha dettagliato tutti i costi previsti nel documento depositato in Comune: 10 mila euro per l’affitto del point (la sede in XX Settembre), 15 mila per le stampe, 12 mila per i manifesti, 26 mila per i sondaggi, 15 mila per gli eventi. La voce più consistente è rappresentata dalle inserzioni stampa-web e tv: 60 mila euro. Ci sono poi 20 mila euro tra spese postali e generali. Una stima importante. «Il preventivo che abbiamo depositato quando abbiamo presentato le liste e le candidature elettorali al Comune – spiega Gori – contempla le spese che immaginiamo di sostenere per entrambi i turni elettorali. Noi cercheremo di contenerle al minimo indispensabile; molto, però, dipenderà dalla strategia degli altri candidati».

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