Mercoledì 07 Maggio 2014

Gori-Tentorio, parodie su Facebook

tra «GhiriGori» e «Casa Mortorio»

Una locandina pubblicata sulla pagina Fb di Casa Mortorio

La campagna elettorale viaggia sulla Rete e si fa sempre più pungente ma anche spassosa. Da una parte c’è Casa Mortorio, parodia di Casa Tentorio, tra sbadigli e uno slogan che spiega tutto: «Fidati di chi ha reso Bergamo la capitale della noia»,sull’altro fronte sono stati pubblicati proprio nel pomeriggio di mercoledì 7 maggio sulla pagina del candidato di Forza Italia Stefano Benigni tre filmati a cura della «Giorgio GhiriGori Production». Con tre puntate all’insegna della sosta selvaggia, scivolone del candidato sindaco dopo che era stato pizzicato in un parcheggio per disabili.

Tre i filmati con sempre protagonista la coppia Gori-Parodi che per l’occasione diventano Giorgio «GhiriGori» e Cristina Parody con tanto di titolo «Casa Parody». Al braccio della signora una «Lelly Kelly», per ironizzare sulle Kelly di Hermes, borse che la giornalista appassionata di moda indossa.

Tre gag, dove anche la colonna sonora è ben studiata: quella di Casa Vianello, poi quella di Scherzi a Parte e infine di Benny Hill, musica utilizzata in un format proprio del cinama muto, e con tre temi a scelta sulla sosta selvaggia: le strisce pedonali, il passo carrabile e il posteggio disabili.

E la storia è sempre la stessa: la coppia Gori-Parodi compie un’infrazione del codice della strada che puntualmente viene scoperto. Con tanto di gran finale: «Scherzi a parte... (e qui si ironizza sul guru della comunicazione di Gori Cristophe Sanchez, autore del noto programma televisivo di Mediaset) non fare ghirigori».

E se Stefano Benigni si è inventato questa parodia, spassosa e alquanto pungente quella della pagina Facebook Casa Mortorio, tra immagini di persone che sbadigliano, foto di improponibili panchine e un fotomontaggio Tentorio-Fantozzi, fino al gadget di Casa Mortorio: un pettine col riporto.

Che dire, ce nè per tutti i gusti. Si ride, alle lacrime e si punge con sagacia attraverso il mondo Facebook e i social media in generale. Un’altra faccia della campagna elettorale. Sperando che non sia la sola.

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