Lunedì 06 Febbraio 2012

Il gelo non molla la presa
Sottozero, la spesa ne risente

Un freddo incredibile, da record, è quello che stiamo vivendo nella Bergamasca. Ma anche in tutta Italia, con situazioni di gelo siberiano e temperature notturne finite da quattro giorni regolarmente sotto i -12 °C, con un recupero diurno che anche in pianura si blocca sempre sottozero. Vere e proprie «giornate di ghiaccio» che proseguiranno pare per tutta la settimana.

La situazione in cielo è infatti piuttosto stabile e nei prossimi giorni non ci saranno cambiamenti, con freddo a due cifre su tutta la provincia e solo un po' di sole di giorno, ma dalla scarsa resa. Comanderà l'anticiclone orientale anche in questa settimana, con altri apporti nevosi al Centro-Sud ma aria continentale più asciutta e stabile per il Nord Italia.

GELO RECORD IN TUTTA ITALIA
E il maltempo fa segnare una «pioggia» di record delle temperature nelle città italiane. Da Milano a Torino, a Bologna, a Roma, a Venezia e Verona, la colonnina di mercurio, secondo il meteorologo Edoardo Ferrara di 38meteo.it, è scesa per il mese di febbraio, fino a livelli da primato. E così se a Milano Malpensa il termometro è arrivato a -18 (il record precedente risaliva al 1956), a Torino Caselle si sono segnati i -14 che non si registravano dal 1961. Mentre a Roma e Bologna era rispettivamente dal '93 e dal '91 che non faceva così freddo. Al sud, invece, il maltempo e il cielo coperto hanno limitato l'abbassamento delle temperature.

CON IL FREDDO SALE IL PREZZO DELLA VERDURA
Il freddo si ripercuote sull'agricoltura: «Per le verdure si registrano in media al dettaglio aumenti dei prezzi fino al 10% su base mensile - afferma Coldiretti in una nota -. Le tensioni maggiori sui prezzi si registrano nelle aree colpite dal maltempo dove le forniture di verdure e degli altri prodotti deperibili hanno subito un taglio di almeno il 30% con le consegne che procedono a macchia di leopardo ed i mercati generali all'ingrosso di frutta e verdura lungo tutto la Penisola lavorano a rilento soprattutto con i prodotti locali, mentre mancano quelli che devono subire lunghi trasporti. Le basse temperature e il gelo - conclude Coldiretti - danneggiano il prodotto scaricato e frenano gli acquirenti ed anche per questo i prezzi sono al momento pressochè stabili alla produzione e all'ingrosso, a differenza del dettaglio».

fa.tinaglia

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