Mercoledì 18 Dicembre 2013

Insulti e minacce a sfondo omofobo

Sebino, la denuncia dei genitori

Una foto generica di giovani

Bersaglio di atteggiamenti omofobi, vittima di minacce, ingiurie e atti persecutori. Capita anche nella nostra provincia, a due passi dal lago. Nel mirino sarebbe finito un minorenne di 15 anni, residente nel Basso Sebino, a poca distanza da Sarnico. Preoccupati i genitori, i quali a partire dal novembre del 2012, hanno avanzato più di una querela contro ignoti alla stazione dei carabinieri di Grumello del Monte.

Sulla delicata vicenda stanno indagando gli inquirenti, i quali hanno avviato un procedimento e non sono escluse novità a breve. «Siamo stanchi e proviamo un senso di angoscia per nostro figlio, vittima di una situazione ormai inaccettabile», racconta il padre del ragazzo, studente di seconda classe in un istituto superiore.

Il tutto è cominciato di fatto poco più di un anno fa, quando nella cassetta della posta è stata ritrovata un foglio che, oltre ad essere indirizzato al ragazzo,, riportava la scritta: «È una promessa, ti faremo fare la fine del ragazzo “rosa” di Roma». Il giovane deriso su Facebook, vittima di bullismo e omofobia e additato come omosessuale. Provato dalla disperazione e dal disagio, procurato da chi non sa rendersi conto che le parole sono coltelli capaci di ferire più di un fendente, aveva scelto di togliersi la vita nel novembre dello scorso anno a soli 15 anni.

Una domenica di agosto, sul profilo di social network «Ask» del ragazzo, sconosciuti hanno postato affermazioni gravemente offensive, tra le quali: «Sei lo schifo dell’umanità, ci vorrebbe ancora Hitler». Vicenda sulla quale sta indagando anche la polizia locale e non è escluso che a breve possano esserci sviluppi, favoriti anche dalle verifiche dei tabulati telefonici.

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