La festa del 25 Aprile, una linea di confine
ITALIA. Ci sono parole istituzionali che pesano. Non perché siano solenni, ma perché arrivano quando il tempo sembra aver perso memoria.
ITALIA. Ci sono parole istituzionali che pesano. Non perché siano solenni, ma perché arrivano quando il tempo sembra aver perso memoria.
LA RISTAMPA. Pubblicato nel 1979 e tradotto in italiano nel 1982 da Rizzoli con il titolo «Il processo di San Cristobal» torna ora nelle librerie un testo nodale del grande critico George Steiner con il titolo ora variato semplicemente in «Il processo» (Garzanti).
MONDO. Se si prende un volo da Mosca per Kaliningrado non si passa più per la Bielorussia come fino al 2022. Per la chiusura dei cieli dell’Ue ai velivoli russi, si è costretti a raggiungere San Pietroburgo e da lì costeggiare il Baltico nella zona aerea internazionale fino all’ex Prussia orientale.
MONDO. Con buona pace di chi continua a credere che Putin non sia il lupo della nota favola di Fedro ma la pecora, che cioè accusi l’Europa di mire espansionistiche per giustificare la sua aggressione; con buona pace - si diceva - dei pacifisti impenitenti, sono molti quelli che si stanno invece allarmando per i comportamenti dello zar, e ancor più per le sue mire.
MONDO. Nello scenario mondiale attuale sono tre i protagonisti: Stati Uniti d’America, Russia, Cina. Ognuna delle tre superpotenze consapevole, pur nelle differenze, del proprio ruolo. È un dato di fatto.
MONDO. Tanto tuonò che piovve. Gli avvenimenti, anche quelli negativi, non accadono sempre all’improvviso, ma spesso anticipati da segnali premonitori, proprio come il tuono annuncia la pioggia. Il proverbio, attribuito a Socrate, induce alla prudenza e a non ignorare gli avvertimenti.
MONDO. Ma davvero è finita l’epoca dell’amico americano?
MONDO. Nel silenzio imbarazzato di un’Europa che esita, prigioniera delle proprie paure e dei propri calcoli politici, Emmanuel Macron appare come l’ultimo leader in grado di proporre una visione.
MONDO. «Il mondo che noi vorremmo è quello che rispetta il diritto internazionale»: così Sergio Mattarella in visita in Montenegro, rispondendo alle domande dei giornalisti e senza riferimenti a personaggi della nomenclatura russa, ha riaffermato la posizione dell’Italia «nitida, limpida, chiarissima» rispetto alla guerra in Ucraina in corso da tre anni.
TREVIGLIO. Al Tnt il 30 gennaio la compagnia Indole Teatro porta in scena «Il canto della Rosa Bianca», ispirato al sacrificio dei giovani che si opposero al regime nazista. «Un alla vita, a tutte le forme di protesta pacifica».
Il nuovo racconto di Stefano Corsi
MONDO. In Turingia Afd è il primo partito con il 33,5%, i cristiano democratici della Cdu si sono fermati al 24,4%. In Sassonia la formazione cripto-nazionalsocialista è seconda per pochi voti dietro alla Cdu.
LA MEMORIA. IL 6 luglio del 1944 due gruppi di bombardieri alleati sganciarono 400 ordigni devastando la fabbrica, il villaggio industriale, Mariano, Sabbio e Sforzatica. I morti furono 280 perché non scattò l’allarme. Da allora cambiò tutto con i tedeschi.
ITALIA. «Sieg Heil», in tedesco saluto alla vittoria, è uno slogan che fa accapponare la pelle. Rimanda a folle estasiate e adoranti nei confronti del loro führer.
MONDO. L’eco delle celebrazioni per l’ottantesimo anniversario dello sbarco alleato in Normandia, realizzato il 6 giugno del 1944 nel cosiddetto D-Day, non si sono ancora spente. Ma più passano i giorni più ci rendiamo conto che l’evento ha lasciato dietro di sé un’atmosfera tutt’altro che festosa e proiettata verso il futuro.
ITALIA. L’attacco a freddo della Lega al presidente Mattarella è una macchia sulla Festa della Repubblica. Ogni 2 Giugno, da 78 anni, si celebra il referendum costituzionale che ha dato vita al nostro ordinamento democratico con una parata delle forze armate ai Fori Imperiali.
ITALIA. Il 25 aprile Sergio Mattarella ha spalancato una finestra sul polverone all’antifascismo di questi giorni, scoppiato con la pustola del caso Scurati, spazzando via ogni ambiguità, ogni sottile e peloso distinguo, ogni polemica, ogni «benaltrismo», facendo entrare l’aria pulita e tersa della realtà viva e vera dei fatti.
IL LUTTO. Domenico Caldara, memoria della Resistenza, s’è spento a 98 anni. Da poco aveva rinnovato la tessera dell’Anpi.
ITALIA. Mai come in questa era invece è possibile accedere a una molteplicità di informazioni, a fonti per verificare l’attendibilità delle notizie, a libri di studiosi intellettualmente onesti e accreditati: ma costa fatica. La realtà sfuggente e articolata, anche quella delle guerre, la più tragica, può essere compresa attraverso la cultura e l’umanità.
MONDO. Scritte e graffiti sui muri. Pietre d’inciampo imbrattate. Stelle di David e svastiche su case e negozi, come quelle scoperte nel ghetto di Roma.