Giovedì 03 Luglio 2014

Nuova recluta alla polizia di frontiera

Si chiama Spock, studia da... artificiere

Ecco la nuova recluta Spock

Si chiama Spock ed è la nuova recluta arrivata all’ufficio di Polizia di Frontiera Aerea di Orio al Serio: si è già ambientato nell’«igloo» che le è stato assegnato. Si tratta di un cucciolo maschio di Labrador, color miele e di quattro mesi. Studia da... artificiere.

Il cucciolo - arrivato recentemente nell’ufficio diretto dal primo dirigente della Polizia di Stato Maria Grazia Santini - è nato con altri sette fratellini da due esemplari «nobili» della sua razza, e, come si addice ai discendenti di rango, deve l’iniziale del suo nome, al pari degli altri cuccioli, alla madre Sheila.

Spock è stato donato da un allevamento specializzato in questa razza, ritenuta assolutamente socievole in particolare con i bambini, per lo spirito giocoso che caratterizza tutti gli esemplari, che nel tempo hanno evidenziato caratteristiche peculiari tali da farli classificare come «assolutamente idonei a lavori utili per la collettività».

Nell’ambito dell’impiego di polizia, per le spiccate doti di equilibrio, vengono avviati all’addestramento per la ricerca dell’esplosivo: gli specialisti Usa da anni utilizzano solo labrador a questi fini. Spock, sin dalla nascita, si è distinto per la sua giocosità, caratteristica essenziale per il futuro addestramento e per l’agilità: appena giunto nella sede del nucleo artificieri antiesplosivo si è tuffato con in un solo slancio nella vasca dei pesci rossi.

Robusto e geneticamente perfetto appare particolarmente disponibile alla socializzazione. Unico difetto, se di difetto si può parlare, è la continua ricerca di coccole che tenta di sottrarre agli altri cani adulti che costituiscono il plotoncino di Orio al Serio, cioè Kimba e Kitty .

Il percorso professionale del piccolo Spock è comunque iniziato, infatti dovrà «familiarizzare» non solo con i colleghi canini, con i quali imparerà a convivere e che vedrà addestrarsi giornalmente, ma soprattutto con i luoghi della sua futura prestazione: aeroporto, passeggeri e bagagli, per diventare poi bravissimo dopo un serio addestramento a Roma che inizierà soltanto quando avrà almeno nove mesi.

Il suo lavoro sarà fondamentale per assicurare la sicurezza di tutti contro gli atti di interferenza illecita realizzabili dai terroristi in ambito aeroportuale: diverrà così un elemento indispensabile del Dispositivo di sicurezza aeroportuale (Dsa) per la gestione di eventuali situazioni di crisi.

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