Giovedì 12 Dicembre 2013

Omicidio Puppo: via al processo

Alcuni atti dovranno essere rifatti

La polizia brasiliana sul luogo dell'omicidio di Roberto Puppo

Al via stamattina, giovedì 12 dicembre, il processo per omicidio a carico di Franco Bertola, l’architetto di Verdellino accusato di essere il mandante dell’uccisione di Roberto Puppo, l’operaio 42enne di Osio Sotto ammazzato nel 2010 in Brasile.

Si è insediata la Corte d’Assise e per il momento la notizia di maggior rilevanza è che è stata accolta parzialmente un’eccezione della difesa. Il pm voleva che fossero ammessi tutti gli atti proveniente dal Brasile, mentre la difesa si è opposta sostenendo che bisognava considerare soltanto quelli arrivati prima della scadenza dei termini.

La Corte d’Assise ha deciso che - riguardo agli atti arrivati dopo la scadenza dei termini - saranno acquisiti soltanto quelli irripetibili (come l’autopsia e i sequestri), mentre gli altri - come per esempio quelli concernenti varie testimonianze - potranno essere rifatti.

Ricordiamo che, nell’ambito di questa storiaccia, hanno già patteggiato, l’accusa era di favoreggiamento, Alberto Mascheretti, 42enne immobiliarista di Sorisole (20 mesi), e Valentino Masin, 44enne di Arcene (12 mesi).

La morte di Puppo in Brasile sembrava inizialmente una rapina degenerata in omicidio, invece il pm Carmen Pugliese e i carabinieri di Bergamo nel corso delle indagini hanno scoperto che la vittima era intestataria di 5 polizze «puro rischio morte» per un milione e 250 mila euro e che i beneficiari facevano parte dell’«entourage affaristico» di Bertola. Per l’accusa, l’architetto avrebbe commissionato il delitto per recuperare i 200 mila euro persi con la società che gestiva un bar .

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