Martedì 03 Giugno 2014

Riqualificazione urbana, un progetto
Ci pensa la Serigrafia Tantemani

La Serigrafia Tantemani al lavoro

Riqualificare le aree degradate del territorio, gli snodi di mobilità. Zone di quartiere, pensiline della Teb, per esempio, muri di parchi e scuole pubbliche. Colorare la vita quotidiana di Bergamo, con un percorso ragionato, artisti specializzati, in un confronto diretto con il territorio e l’amministrazione. È questo il nuovo progetto che sta iniziando a costituirsi alla Serigrafia Tantemani del Patronato Sa Vincenzo di Bergamo, a un anno dalla sua apertura.

«Il progetto prevede l’individuazione delle location in cui realizzare l’opera in accordo con il Comune di Bergamo, il coinvolgimento di un artista specializzato nel campo della street art al quale viene chiesta l’ideazione e la realizzazione dell’opera originale, ma anche workshop formativi da realizzare a Bergamo con tanto di mostra in una galleria d’arte che sarà partner del progetto» spiegano Michele Foresti e Andrea Giudici, i responsabili della serigrafia. Un lavoro che ha radici solide: nella qualità del lavoro proposto e nella fattiva collaborazione degli attori che vi partecipano, con la serigrafia del Patronato che farebbe da trade union sotto il nome di “Pigmenti”, l’area più artistica della serigrafia. «I luoghi su cui intervenire saranno spazi da riqualificare, ma anche luoghi interessanti per il turismo bergamasco e spazi di formazione: l’Italia vive un grande problema di edilizia scolastica, molte strutture sono fatiscenti, cupe, anonime – continuano i due responsabili -. L’obiettivo in questo caso è quello di rendere l’ambiente stimolante e accattivante: mostrare come tutto può essere rivalutato, trasformato, migliorato. Anche il grigio edificio scolastico».

E del progetto si parlerà il 3 giugno dalle 17.30, direttamente al Patronato San Vincenzo, dove è in programma una serata per festeggiare il compleanno della serigrafia: Paolo Baraldi alla consolle, in scena ci sarà l’artista bolognese, ma di casa a Copenaghen, Mattia Lullini che sarà occupato in una sessione di «Live painting». Sua anche la maglietta celebrativa realizzata per questa prima candelina, con tanto di occhialini 3d per godere dell’effetto di profondità della grafica. Ma non solo: in mostra i lavori svolti in queste settimane dalla serigrafia con la collaborazione dell’artista torinese Elisa Talentino e i ragazzi del liceo artistico Manzù di Bergamo: quattro settimane di lavoro avviate con i fondi acquisiti da un bando della Regione Lombardia. «Fondi che sono stati utilizzati per lavorare con quattro gruppi di ragazzi di quarta superiore sul tema del pregiudizio» commenta Grazia Zucchetti, presidente della Cooperativa sociale Patronato San Vincenzo.

Argomento decisamente attuale e sviluppato con i giovani artisti attraverso diverse forme di comunicazione multimediali, «tra video, serigrafie e anche una t-shirt sull’argomento: i ragazzi hanno ragionato sul senso della discriminazione e ci hanno “messo le mani sopra”, anche con ironia e sagacia» commenta Zucchetti. Dalla serigrafia con i luoghi che fanno più ridere (“Italiani, pizza, mafia e mandolino” oppure “I cinesi non muoiono mai”) a un corto fino a una poesia pubblicata sul sito sorprendentescoperta.tantemani.it da cui il progetto è partito: «Guarda davanti a te. Cosa vedi? Vedo una strada ed un uomo che si allontana. È solo. Com’è? Cerco di dargli un volto, perché lo vedo solo di spalle. Chi è ? Uno straniero, senza dubbio, con sotto il braccio un libro di piccolo formato. “Avvicinati”, dice lo straniero. “A due passi da me sei ancora troppo lontano. Mi vedi per quello che tu sei e non per quello che io sono”».

Fabiana Tinaglia

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