Sumi, cucciolo ucciso a fucilate
Senza nemmeno un perché

«Non credevo ai miei occhi, quando sono andato nel giardino sul retro e l’ho vista a terra: la nostra Sumi, una rottweiler di due anni che non avrebbe fatto del male a una mosca, era in un lago di sangue. Colpita a morte».

«Non credevo ai miei occhi, quando sono andato nel giardino sul retro e l’ho vista a terra: la nostra Sumi, una rottweiler di due anni che non avrebbe fatto del male a una mosca, era in un lago di sangue. Colpita a morte. Ora in casa, mio fratello e io e mia madre, continuiamo a chiederci perché. Siamo senza parole».

Igor Sonzogni, 25 anni, ha la voce incrinata dalla commozione mentre racconta il suo pomeriggio domenicale da incubo: «Ho subito chiamato la polizia, sono arrivate due pattuglie. E hanno portato via il mio vicino di casa (noto professionista della città, 71 anni; ndr). Io ho spiegato loro che non avrei mai immaginato che il nostro cane potesse finire così, ucciso da due colpi di fucile – continua Igor – . Mio fratello, che è il proprietario del cane, e io siamo poi andati in questura a formalizzare l’accaduto: speriamo che il responsabile di questo gesto inspiegabile venga perseguito, ma comunque il nostro cane non tornerà più. Sumi non aveva neppure abbaiato, né disturbato, prima che sentissimo quegli strani colpi sul retro di casa nostra. Si è sparato volontariamente, alla nostra Sumi».

Le forze dell’ordine hanno avviato accertamenti: nei confronti del vicino del giovane è stato avviato un procedimento, l’uomo è stato denunciato a piede libero per maltrattamenti di animali, aggravati dall’averne determinato la morte; i fucili trovati sarebbero 6, tutti regolarmente denunciati e posseduti, quello da cui sarebbero stati esplosi i colpi che hanno ucciso Sumi è sotto sequestro, gli altri trattenuti in via precauzionale.

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