Sabato 01 Marzo 2014

Uccise il ladro che gli rubava l’auto

Cinquantenne condannato a 6 anni

La villa di Arzago dove si era consumata la tragedia, nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2006
(Foto by Cesni)

Condannato a sei anni e due mesi per omicidio volontario. La Cassazione ha confermato la sentenza della Corte d’appello di Brescia: per Antonio Monella, l’impresario edile cinquantenne di Arzago d’Adda che nel 2006 uccise con un colpo di fucile un albanese di 19 anni mentre gli stava rubando il Suv, si aprono le porte del carcere.

L’unica speranza ora è quella della concessione della grazia da parte del presidente della Repubblica Napolitano, grazia che i legali di Monella hanno già richiesto. Chiusa nel silenzio e nel dolore la famiglia. E preferiscono non rilasciare dichiarazioni anche i legali di Monella.

Sono trascorsi quasi otto anni di calvario giudiziario da quel giorno. Ma anche con l’auspicio che qualche giudice, alla fine, riconoscesse la versione dei fatti di Monella – che ha sempre sostenuto come quel colpo di fucile fosse partito per un incidente – o quanto meno la legittima difesa. Perché due anni dopo l’omicidio, la nuova legge proprio sulla legittima difesa sembrava venir incontro all’imprenditore. E , invece, no. I giudici non hanno riconosciuto la legittima difesa.

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