Mercoledì 12 Marzo 2014

Venerdì l’autopsia di Madalina

Le amiche la ricordano sul web

Madalina Palade

Sarà eseguita venerdì 14 marzo all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo l’autopsia di Madalina Parade, la 27enne romena uccisa tra domenica e lunedì in un prefabbricato a Cene al culmine di una violenta lite. I familiari sono attesi in Italia per le adempienze del caso e i funerali non sono stati ancora fissati.

Isaia Schena, l’autotrasportatore 37enne accusato di essere l’assassino, è ancora ferito in ospedale e non è stato ancora interrogato. Per lui, sottoposto a fermo, la pesante accusa è di omicidio volontario. Intanto, tutta la valle è scossa e s’interroga

sulla tragedia che probabilmente si sarebbe potuta evitare, considerando i precedenti e l’indole violenta dell’uomo.

Forse una sorella rientrata in Romania da qualche mese, sicuramente tante amiche che con il discreto tam tam dei social network l’hanno ricordata con composta commozione. I lineamenti dolci che componevano un volto di indubbia bellezza erano senza dubbio un tratto distintivo della ventisettenne romena, che lavorava al night «Piccolo Fiore» (oggi «Notturna Club» di via Ferrari a Vertova).

Con il nickname di «Dolce Maddy» aveva siglato il suo profilo Facebook, chiuso nelle ore immediatamente successive all’omicidio. I post susseguitisi sin dalla mattinata di ieri sui profili di molte connazionali e di alcuni amici italiani la mostrano in alcune immagini felici e innumerevoli si sono susseguiti i commenti in lingua rumena.

Molti scrivono «Dumnezeu sa o ierte», frase in romeno che invoca perdono e misericordia, altre si chiedono come sarà possibile guardare al futuro senza un’amica come Madalina al proprio fianco. Anche qui, nel virtuale di un social, per il momento il silenzio sembra l’unica risposta.

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