Mercoledì 27 Novembre 2013

Via libera al referendum consultivo

per la fusione di tre Comuni

Una veduta del Pirellone, sede della Regione Lombardia

Via libera, con voto all’unanimità della Commissione Affari istituzionali (presieduta da Stefano Carugo, Ncd) in seduta congiunta con la Commissione Speciale Riordino delle Autonomie (presieduta da Giulio Gallera, Fi) della Regione Lombardia, alla proposta di indizione del referendum consultivo per la fusione in un unico Ente dei comuni di Borgo di Terzo, Luzzana e Vigano San Martino.

Il provvedimento deve ora passare all’esame del Consiglio regionale per la sua approvazione definitiva. Prima della discussione e della votazione sul progetto di legge le Commissioni avevano ricevuto in audizione il sindaco di Borgo di Terzo (circa 1300 abitanti), Mauro Fadini, il sindaco di Luzzana (circa 900 abitanti), Ivan Beluzzi e il sindaco di Vigano San Martino (circa 1200 abitanti), Massimo Armati. Enti che attualmente condividono, sotto forma di Unione tra Comuni, quasi il 95% delle funzioni amministrative.

L’Unione dei Comuni è amministrata da una Giunta di cui fanno parte i sindaci (uno in qualità di presidente, gli altri come assessori) e un Consiglio per gestire le funzioni che i comuni hanno affidato all’Unione. Le singole amministrazioni comunali restano comunque in attività con sindaci, assessori, consigli comunali e tutte le strutture necessarie al loro funzionamento.

La fusione, disposta con legge regionale e che prima della sua approvazione prevede appunto un referendum consultivo fra tutti i cittadini residenti nei comuni oggetto della fusione, è invece la trasformazione di un certo numero di enti in un nuovo comune che amministra il territorio ed i cittadini residenti nei comuni di origine. Con la fusione cessano dalla carica gli organi dei precedenti comuni e, attraverso nuove elezioni, vengono nominati il sindaco, la giunta e il consiglio comunale.

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