Sabato 06 Novembre 2010

Diminuiscono domanda e prezzi
In calo l'utile di Italcementi

Nel terzo trimestre, spiega una nota diffusa da Italcementi, sono andate per lo piu' deluse le attese di un consolidamento dei segnali di ripresa del settore costruzioni che si erano manifestati nel secondo trimestre. Il mercato ha registrato una significativa pressione sui prezzi di vendita in taluni paesi in conseguenza di una piu' elevata spinta concorrenziale generata dalla riduzione dei volumi.

In questo contesto il gruppo Italcementi nel periodo luglio-settembre 2010 ha registrato vendite di cemento per 13,7milioni di tonnellate (-4,8% a perimetro storico) con un incremento dei volumi in India, Cina, Francia/Belgio e una flessione in Italia e, seppur temporanea, in Egitto. Le vendite nel settore inerti sono state pari a 9,5 milioni di tonnellate (-1,8%). Sono risultate invece in crescita le vendite di calcestruzzo su tutti i mercati, ad eccezione di Spagna, Grecia e Marocco, per un totale di 2,9 milioni di metricubi (+2,9%).

I ricavi del trimestre, pari a 1.210,8 milioni (-4%), sono stati penalizzati da una riduzione dei volumi, ma l'impatto maggiore e' derivato da un negativo andamento dei prezzi. L'effetto della dinamica volumi/prezzi e' stato particolarmente marcato in Italia e in misura minore in Egitto. Sul mol (225,5 milioni, -22,3%) e sul risultato operativo (105,5 milioni -37,0%), ha gravato, oltre al calo dei ricavi, la sfavorevole dinamica dei costi energetici, il cui effetto e' stato in parte attenuato dalla riduzione dei costi fissi realizzata grazie ai programmi di efficienza.


Per l'intero periodo gennaio-settembre 2010: il settore cemento (41,2 milioni di tonnellate, -2,4%) segna una sostanziale stabilita' nell'insieme dei Paesi emergenti e una diminuzione in quelli industrializzati, mentre le vendite di inerti sono state pari a 28,7 milioni di tonnellate (-3,3%).

Si conferma positivo il volume di attivita' nel settore calcestruzzo (+1,9% a 8,6 milioni di metricubi) dove l'incremento nei Paesi emergenti compensa le flessioni in Spagna e Grecia.

a.ceresoli

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