Venerdì 16 Maggio 2014

Il decreto lavoro ora è legge

«Adesso assumere è più facile»

Apprendisti in officina

Via libera definitivo della Camera al decreto legge lavoro con 279, 143 contrari e solo 3 astenuti. Soddisfatto il ministro Poletti, che si dice convinto che ora «le imprese potranno assumere senza preoccupazioni». Non solo.

Il premier Renzi, in serata e via Twitter, spiega che il decreto serve anche a salvare imprese e lavoratori sottolineando che «senza quel decreto Electrolux non avrebbe firmato» l’accordo per il salvataggio.

Assi portanti della nuova legge sono le norme sui contratti a tempo e quelle sull’apprendistato. D’ora in poi, infatti, sarà possibile stipulare contratti fino a 36 mesi senza causale, vale a dire senza una ragione specifica, così come sarà possibile prorogare un contratto per cinque volte (non più otto come inizialmente previsto dal testo del governo).

Nel dettaglio, la nuova legge prevede la cancellazione dell’obbligo di causale, vale a dire di una ragione specifica, per i contratti a termine fino a 36 mesi. Il tetto precedente era di un anno. In ciascuna azienda è previsto un limite massimo di rapporti di lavoro a termine, pari al 20% dell’organico stabile. L’obbligo di adeguamento al tetto del 20% scatta a decorrere dal 2015, sempre che la contrattazione collettiva non fissi un limite più favorevole. Mano pesante per chi sfora. Ma i sindacati restano critici.

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