La Popolare sale in bicicletta
Così nasce il Trofeo Clubino

Quando riesce, il dg della Popolare di Bergamo, Osvaldo Ranica, macina ancora qualche decina di chilometri in bici. La passione si sente quando parla del Trofeo Clubino, il nuovo progetto che la banca sta portando avanti per salire in bicicletta insieme a centinaia di ragazzi

Quando riesce, il direttore generale della Popolare di Bergamo, Osvaldo Ranica, macina ancora qualche decina di chilometri in bicicletta. È chiaro dunque che la passione si sente quando parla del Trofeo Clubino, il nuovo progetto che la banca sta portando avanti per salire in bicicletta insieme a centinaia di ragazzi della provincia e sponsorizzare le gare dei giovanissimi della stagione che si aprirà il mese prossimo e terminerà in autunno.

Si parla di 60 gare in tutto, su strada ma non solo, ci saranno anche mountain bike e pista, che coinvolgeranno 37 società sportive e più di 600 ciclisti in erba tra i 6 e i 12 anni. Oltre a uno stuolo di famiglie al seguito.

«Il ciclismo è uno sport che affascina: vedere uno scalatore che affronta una salita ti appassiona», dice Ranica. «È vero che in Italia siamo tutti calciatori, ma mentre nel pallone conta la squadra, il ciclismo , che è popolarissimo nella nostra provincia, ti dà il senso della fatica personale, che è poi il senso della vita: o pedali o ti fermi».

Tutto è partito in casa Ubi da un’idea nata con la Federazione ciclistica italiana, che sul territorio avrà come braccio operativo il comitato provinciale, con la collaborazione di Gianluigi Stanga, ex manager di ciclismo.

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