Giovedì 27 Marzo 2014

Denuncia dei redditi con la Cisl

130 mila dichiarazioni nel 2013

Gli sportelli Cisl per la campagna fiscale
(Foto by Colleoni)

È stata aperta la Campagna fiscale 2014 della Cisl di Bergamo. Ferdinando Piccinini, segretario generale dell’organizzazione di via Carnovali, e Candida Sonzogni, responsabile del af di Bergamo, hanno illustrato luoghi, tempi e novità per la dichiarazione 730 con l’assistenza della Cisl.

Innanzitutto, sono diventate 49 le sedi per la compilazione diretta della dichiarazione dei redditi, grazie alle nuove aperture nelle sedi di Treviolo, Almé e Sovere, oltre al centinaio di recapiti, sparsi su tutta la provincia, dove è possibile consegnare i documenti per compilare la dichiarazione, facendosi assistere dagli operatori del Caf oppure presentando il modello già precompilato.

Numerosi sono anche i centri di raccolta dislocati nei vari paesi della provincia (128), dove sono attivi tutto l’anno gli agenti sociali (circa 130) per stare a fianco delle persone nella risoluzione di problemi di natura fiscale e non.

Complessivamente, il personale impiegato nella campagna fiscale è pari a 180 addetti, di cui 136 assunti specificatamente per la compilazione dei modelli 730. I contratti sono per il 70% a part-time, in modo da dare possibilità di occupazione a un numero di persone più elevato.

«Al di là delle nostre storiche collaboratrici (che hanno seguito un corso di formazione di 144 ore complessive) – dice Candida Sonzogni -, nelle selezioni 2014 abbiamo privilegiato l’assunzione di ragazzi e ragazze, studenti universitari o diplomati. Anche i nuovi assunti hanno frequentato un corso di formazione di 140 ore».

L’avvio della Campagna Fiscale consente alla segreteria della Cisl di Bergamo una riflessione sulla situazione della tassazione e degli stipendi nella nostra provincia, grazie alle elaborazioni prodotte dall’Osservatorio CISL sulle politiche fiscali. Relativamente alla campagna fiscale 2013, che ha coinvolto circa 133.000 contribuenti, il reddito medio imponibile dichiarato si attesta su € 21.787,00 con un incidenza dell’Irpef pari al 17,46%. Le addizionali regionali e comunali incidono rispettivamente per l’1,32% e per lo 0.4%. I contribuenti con redditi medi più elevati sono impiegati nell’ambito delle attività finanziarie e assicurative (reddito medio 2012 € 40.834,00), mentre quelle con il reddito medio meno elevato rientrano nell’ambito dei servizi di ristorazione (reddito medio € 15.759,00).

Dal 2010 al 2012 le retribuzioni nette dei lavoratori dipendenti sono diminuite di 64 euro al mese, passando da una media di 1.328 euro a 1.264 euro. A fine biennio, se si considerano 13 mensilità, un lavoratore ha incassato in un anno 832 euro meno del 2010.

Per quanto riguarda i dati prettamente bergamaschi, nei cinque anni presi in considerazione il reddito medio per i dipendenti è aumentato del 2,59%, a fronte di un’inflazione del 11,70%. Si registra una perdita del potere d’acquisto del 9,11%. Nelle diverse classi d’età le uniche che superano l’inflazione sono quella dai 65 ai 69 anni e quella superiore agli 80 anni.

Per i pensionati l’aumento è del 7,98% e, conseguentemente, la perdita del potere d’acquisto è del 3,72%. Questo dato, nonostante il blocco della rivalutazione delle pensioni è possibile per il naturale sostituirsi delle pensioni basse, tipiche del primo dopoguerra, con pensioni più alte, caratteristiche delle classi d’età che sono andate in pensione più tardi, con una maggior regolarità dei versamenti contributivi.

Sia nei dipendenti che nei pensionati le donne fanno peggio degli uomini: nei dipendenti 2,11% contro 3,60%, nei pensionati 5,30% contro 8,96%.

«È il segno – secondo Ferdinando Piccinini - che, in questa provincia la parità uomo-donna anziché avanzare si allontana. A fronte di aumenti del reddito insufficienti a tenere il passo con l’inflazione abbiamo un pesantissimo aumento della tassazione». Questa infatti passa per i dipendenti dal 17,38% al 20,53%, con un aumento del 21,79% se guardiamo alla cifra assoluta. Questa analisi, relativa all’andamento dei redditi di lavoratori dipendenti e pensionati messe a disposizione dal CAF CISL di Bergamo, rappresenta sicuramente un campione molto significativo del territorio, dal momento che sono oltre 135.000 le dichiarazioni dei redditi inoltrate in tutta la nostra provincia attraverso gli uffici fiscali della CISL orobica.

Un dato importante è quello relativo alla incidenza che, secondo quanto annunciato dal Presidente del Consiglio Renzi, avrà il beneficio degli sgravi fiscali fino a 25.000 euro di reddito per i lavoratori dipendenti bergamaschi.

«Il dato che emerge dalle ultime dichiarazioni dei redditi 2012 del servizio fiscale della CISL di Bergamo – ha detto Piccinini - è di 58.668 lavoratori con reddito fino a 25.000 e rappresenta il 66,3% sulle 75.904 dichiarazioni. È un segnale finalmente positivo di controtendenza rispetto alla pressione fiscale in aumento in questi ultimi anni, che rappresenta un segnale concreto verso coloro che hanno sempre pagato fino all’ultimo euro le tasse. Ci auguriamo – conclude il segretario generale della CISL bergamasca - che i fatti concreti confermino le dichiarazioni».

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