Martedì 07 Gennaio 2014

Ronzoni punta sulla donna

Uno stile rock per il brand 1953

Una giacca da donna della Minoronzoni 1953

Ha uno stile rock la collezione che Mino Ronzoni presenta al Pitti: a Firenze il titolare dell’omonima azienda di Ponte San Pietro porta il brand Minoronzoni 1953, marchio nato 4 stagioni fa e che, per la presentazione della collezione autunno/inverno 2014/2015 si estende alla donna: «Avevamo già provato come test alcuni capi femminili - spiega Ronzoni -. La proposta è piaciuta e per questa collezione abbiamo esteso i prodotti, con capi grintosi, ricchi di personalità. La donna è del resto il mercato più importante, l’acquirente principale del comparto moda». E così fino a venerdì lo stand bergamasco si colorerà di capi dal sapore vintage, con lavorazioni speciali: pelle che ha subìto lavaggi particolari, l’uso di borchie per giacche e bomber, particolari intrecci, intagli e tinture su borse e capispalla.

L’attenzione è anche sulle cinture: «È l’accessorio con cui siamo partiti alla fine degli anni Settanta e che torna a dominare: le loro fibbie sono lavorate a mano e personalizzate, alla ricerca del pezzo unico che definisce lo stile».

Uno stile da biker ribelle quello che esce da questa nuova collezione con cui Ronzoni vuole estendersi in Europa: «L’Italia è ferma, in una situazione complicata con realtà commerciali in difficoltà e alcune che hanno anche chiuso. L’export è l’obiettivo a tendere anche con questo brand, proprio come abbiamo fatto con Tosca Blu e Tosca Blu Shoes - continua Ronzoni -. Da qui il marchio 1953 sta avendo buoni risultati in Polonia, ma anche in Spagna, Francia e Germania».

Più di respiro mondiale gli altri due brand della Minoronzoni srl: «La Russia è il mercato principale per Tosca Blu così come con le scarpe abbiamo raggiunto il Canada e l’Australia. Va bene anche l’Oriente, anche in riferimento al cambio di immagine che stiamo mettendo in atto su i due brand di Tosca: stiamo ripensando la collezione, spingendo sulla pelle e riducendo i materiali sintetici, alzando la qualità sia stilistica che di materiali, con una nuova filosofia del marchio».

Questo mentre resta ancora in stand-by il mercato statunitense: «Ho valutato una boutique con showroom a New York ma l’investimento è attualmente troppo impegnativo - commenta Ronzoni -. È un progetto che però non abbandono: attendo tempi migliori e ora voglio focalizzarmi sull’estensione del brand 1953, con la collezione femminile, e sulla ridefinizione di Tosca Blu che resta lo zoccolo duro del fatturato dell’azienda». Fatturato che per il 2012 si è chiuso a poco più di 70 milioni di euro, con 240 dipendenti in Italia e 35 negozi in tutto il mondo. «Dopo Firenze le fiere proseguono, sempre con l’obiettivo di ampliare il nostro export: saremo a Berlino e poi a Parigi. A seguire Milano con il Micam e il Mipel». E le fiere restano un canale privilegiato per far conoscere le nuove collezioni: «Sto valutandone una anche a New York, in programma nei prossimi mesi, anche in riferimento al nostro mercato canadese che con Tosca funziona bene». Ronzoni non molla sul mercato Usa: «Ma sarà un anno di grosse rivoluzioni per i miei brand e voglio essere cauto». New York resta il progetto nel cassetto.

Fabiana Tinaglia

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