Domenica 30 Maggio 2010

Prandelli ct dell'Italia, Favini:
«Forse è presto, ma farà bene»

Cesare Prandelli sarà il nuovo commissario tecnico della Nazionale azzurra. L'ex allenatore della Fiorentina ha raggiunto un accordo domenica mattina 30 maggio con il presidente della Figc Giancarlo Abete per i prossimi quattro anni e il suo lavoro scatterà alla conclusione dell'imminente Mondiale. Nelle prossime settimane, fa sapere la Figc, saranno comunicati i dettagli relativi allo staff tecnico. La presentazione ufficiale di Prandelli avverrà dopo il Mondiale in Sudafrica.

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Prandelli, che ha legato la sua carriera da giocatore alla Juventus e all'Atalanta, è diventato allenatore del settore giovanile atalantino nei primi anni Novanta ed è stato artefice nel 1993 di una stagione fantastica conducendo la Primavera di Morfeo, Tacchinardi, Poloni e del povero Pisani al trionfo nel Torneo di Viareggio e nel campionato.

Mino Favini, responsabile del vivaio nerazzurro allora come adesso, ci racconta le sue sensazioni non appena saputa la notizia: «Se lo meritava, anche se sinceramente, dal mio punto di vista, penso che forse sia un po' presto. Nel senso che vedo Cesare soprattutto come un uomo di campo, come un allenatore formidabile nel far crescere i giocatori, mentre ora dovrà essere soprattutto un selezionatore. Avrei preferito vederlo ancora un po' come tecnico di club, comunque sono sicuro che saprà cavarsela benissimo anche come ct».

Che Prandelli fosse un predestinato Favini l'aveva subito intuito: «Sì, le sue qualità si sono notate immediatamente. Del resto era già un allenatore da giocatore, perché capiva benissimo tutte le situazioni di campo. È preparato sul piano tecnico-tattico ed è bravissimo nei rapporti impersonali, non c'è mai stato un giocatore che non gli abbia voluto bene. Potenziali problemi? Beh, avrà i problemi di tutti i ct, ovvero che è impossibile accontentare 50 milioni di italiani».

Balotelli, Cassano: Prandelli li convocherà? «Cesare - conclude Favini - non ha mai avuto disaccordi con i suoi giocatori ed è sempre riuscito a trarre da loro le migliori qualità. Non credo assolutamente che si farà condizionare da fattori esterni o dal carattere ribelle di qualche giocatore. Se Balotelli e Cassano giocheranno bene li convocherà di sicuro, tutti avranno una chance se la meritano».
 Marco Sanfilippo

m.sanfilippo

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