Ruopolo ha convinto Colantuono
«Dobbiamo solo tener duro»

Francesco Ruopolo, l'uomo-assist atalantino. L'attaccante ex Albinoleffe sta convincendo anche i più scettici con la sua forza di sacrificio e la grinta che mette su ogni palla. Il ringraziamento di questo importante lavoro è arrivato da Simone Tiribocchi.

Ruopolo ha convinto Colantuono «Dobbiamo solo tener duro»

Francesco Ruopolo, l'uomo-assist atalantino. L'attaccante ex Albinoleffe sta convincendo anche i più scettici per la sua forza di sacrificio e la grinta che mette su ogni palla giocata. Il ringraziamento speciale di questo importante lavoro è arrivato dal compagno di reparto Simone Tiribocchi che, grazie ad un suo appoggio, ha realizzato la rete del definitivo 4-1 contro il Padova.

«Mi farà un bel regalo a fine anno - scherza Ruopolo -. A parte gli scherzi, sono contento per lui e per la squadra. Va benissimo anche essere utili per i gol altrui: l'importante è che la squadra vinca. Mi ha detto che prima o poi ricambierà il favore. Arriverà anche il mio momento, non è un problema. Stiamo affinando la nostra intesa e con il crescere della condizione stiamo migliorando e lo potremo fare ancora».

Dopo un inizio da panchinaro, «Ciccio» Ruopolo ha convinto Colantuono, che lo considera una pedina importante della squadra atalantina. «Il mio bilancio è positivo, perché come sempre il lavoro paga. I risultati mi hanno dato ragione espero di continuare così. Il mio gioco non mi porta a fare 20-25 gol, ma in doppia cifra sono sempre arrivato. I compagni mi aiutano e sono sempre contenti di quello che faccio, anche se c'è qualche gol in meno non c'è problema».

Venerdì 5 novembre l'Atalanta sarà in campo a Trieste, contro una delle ex squadre di Ciccio Ruopolo, che giocò con gli alabardati nella stagione 2006/2007. «I tifosi della Triestina si ricorderanno di me non per quello che ho fatto in maglia biancorossa, ma sicuramente per quello che ho fatto contro. Mi sono già preso qualche rivincita, spero di prendermene altre. Ora i tifosi sono sempre meno e c'è poco entusiasmo: nel mio anno triestino le cose andavano diversamente perché c'era una società nuova. Potrà essere un campo più amico che nemico. Ho giocato poco in quell'annata e per questo è stata un'esperienza negativa: sotto certi aspetti è stata importante perché mi ha aiutato a crescere».

Contro la Triestina, reduce da tre ko consecutivi, sarà importante che la squadra nerazzurra mantenga la stessa concentrazione messa in campo nell'ultima vittoria casalinga. «Saremo sempre alla ricerca di conferme fino alla fine del campionato: solo quando raggiungeremo il nostro obiettivo le cose potrebbero essere diverse. Non abbiamo tempo per rifiatare. Dovremo tenere duro, perché passate queste sfida ravvicinate si tornerà a giocare solo al sabato. Sarà importante tenere lo stesso atteggiamento mostrato con il Padova dal primo all'ultimo minuto».

A Zingonia non è dispiaciuta la sconfitta in extremis del Siena sul campo del Sassuolo (4-3), che permette all'Atalanta di avere a portata di mano il secondo posto. «Mi ha fatto piacere la vittoria della squadra di Gregucci, anche se i veri valori verranno fuori tra gennaio e febbraio. Quando ti sembra di essere superiore vieni punito: bisogna essere sempre al massimo e non mollare. L'Atalanta, escluso il secondo tempo di Piacenza, non ha mai deluso ed è sempre andata migliorando: purtroppo resta sempre impresso l'episodio negativo».

Simone Masper

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