Sabato 15 Ottobre 2011

«Voglio un'Atalanta elettrica»
Colantuono recupera Schelotto

Schelotto, che era influenzato, ha recuperato e dunque dovrebbe giocare domenica contro l'Udinese. Idem Denis che è rientrato dal Sudamerica senza problemi. Mister Colantuono alla vigilia: «Contro i friulani voglio vedere un'Atalanta "elettrica"».

Ecco in sintesi la conferenza stampa dell'allenatore nerazzurro: «Schelotto sta abbastanza bene, abbiamo ancora 24 ore per recuperarlo totalmente, ma non dovrebbe esserci nessuna ricaduta. Denis non ha invece nessun problema».

«Abbiamo tre giocatori, Manfredini, Lucchini e Capelli, per i due posti da centrale in difesa. Devo ancora decidere, è stata una settimana un po' così con diversi giocatori che erano in Nazionale, per cui mi concedo ancora tempo per riflettere. Chi è il più adatto per marcare Di Natale? Forse nessuno. Perché Di Natale è un giocatore di livello straordinario, è tecnico, piccolo e veloce, e in Italia tutti i difensori hanno una stazza imponente per cui sono destinati a soffrire».

«Contro l'Udinese voglio un'Atalanta "elettrica". A Roma contro i giallorossi ci sono state anche buone geometrie di gioco, ma non c'è stata l'elettricità. Noi non possiamo mai abbassare la guardia, dobbiamo giocare sempre con applicazione, aggressività e la giusta mentalità. Siamo destinati a soffrire, ma se saremo bravi la sofferenza si ridurrà».

«Giocheremo davanti al nostro pubblico che ci darà una grossa mano, ma non dovremo calare di tensione nemmeno un attimo, perché l'Udinese ha qualità dei singoli, organizzazione e corsa. Reputo Guidolin uno dei tre migliori allenatori italiani».

«L'Atalanta come l'Udinese in futuro? L'Udinese ha una grande società, un grande allenatore e una grande squadra. Sta raccogliendo i frutti di un lavoro di anni e soprattutto ha una formidabile capacità nello scovare all'estero e anche in Italia giovani giocatori di talento. Il presidente Percassi ha le potenzialità economiche e le idee per far diventare l'Atalanta come l'Udinese, ma la strada sarà inevitabilmente lunga».

m.sanfilippo

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