Domenica 22 Gennaio 2012

Il lancio dei bengala in curva sud
Cinque feriti lievi. Guarda il video

Non hanno sicuramente brillato per sportività sabato sera i tifosi juventini, assiepati nel settore distinti accanto alla curva sud, che - durante il minuto di silenzio in memoria dell'alpinista Mario Merelli - hanno lanciati diversi bengala nel cuore della curva sud.

Qualche fumogeno è stato rilanciato al mittente dai sostenitori atalantini e il bilancio parla di cinque feriti in curva sud (due erano juventini...) in modo lieve. Tre sono stati medicati al pronto soccorso dello stadio e due hanno ricevuto le cure in ospedale. Per una persona c'è una prognosi di 8 giorni, a un'altra è stato applicato un punto di sutura a un occhio.

Un bilancio che avrebbe potuto essere più serio e che dimostra come l'imbellicità purtroppo sia ancora ben lungi dall'essere bandita dai nostri stadi. Un video diffuso su YouTube da un ultrà bianconero evidenzia in modo inequivocabile come siano stati i tifosi bianconeri a lanciare per primi i bengala nel settore «avversario».

L'episodio ha alzato il livello di tensione all'interno dello stadio, dopo che il prepartita era filato abbastanza liscio. Già prima dei bengala c'erano state schermaglie con accenno di tafferugli e lancio reciproco di qualche bottiglietta. Il lancio dei bengala ha rischiato anche di far interrompere il match come hanno riferito i telecronisti Sky dopo aver sentito le parole del quarto uomo. Nel dopopartita nessun episodio grave da segnalare.

C'è anche da annotare che durante il prefiltraggio è stato arrestato un tifoso atalantino, con precedenti in materia, per possesso di droga a fini di spaccio: aveva con sé 8 grammi di cocaina. Segnalati pure danneggiamenti ai servizi igienici. Nel dopopartita, invece, nessun episodio grave da segnalare.

Un lettore ha inviato un'email alla redazione internet parlando di vergognoso attacco contro gli spettatori (atalantini ma anche juventini) presenti in curva sud e di come l'inciviltà dei facinorosi - che hanno infangato anche la memoria di un grandissimo bergamasco - abbia rischiato di causare seri danni alle famiglie con genitori e bambini urlanti costretti a scappare dalla pioggia di bengala.

Sono volati - racconta il lettore - razzi, fumogeni e addirittura mattonelle dei bagni. Sempre il lettore si domanda come gli ultrà possano entrare allo stadio con oggetti simili e quali siano i controlli che vengono effettuati dagli steward all'ingresso. Ora si attendono le decisioni del giudice sportivo. Speriamo che siano esemplari.

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m.sanfilippo

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