Martedì 24 Gennaio 2012

Masiello, l'interrogatorio
sarà in una «località protetta»

Il difensore atalantino Andrea Masiello verrà interrogato mercoledì, ma non a Bari: si parla di una «località protetta», a causa del clima che si è creato attorno all'interrogatorio. Gli investigatori parlano del rischio di una «accoglienza calda» che i tifosi starebbero preparando nei confronti dell'ex barese: le contestazioni annuncaite emergerebbero sia da forum online che da informazioni in mano agli inquirenti.

Il giocatore è stato coinvolto nella vicenda calcioscommesse dalle confessioni di Carlo Gervasoni per la partita Bari-Palermo 1-2 del campionato scorso: per i tifosi pugliesi, con la la fascia di capitano, avrebbe infangato il nome del Bari.

Masiello ha scelto la linea della totale collaborazione con gli inquirenti, giustizia sportiva compresa. Il verbale del suo interrogatorio di venerdì a Cremona è stato secretato, a conferma delle indiscrezioni secondo le quali l'ex difensore del Bari avrebbe parlato anche di altre partite per le quali era a conoscenza di combine.

Il sospetto del procuratore capo di Bari, Antonio Laudati, sembra essere quello che dietro le combine sportive ci possa essere la mafia, allo scopo di guadagnare e riciclare il denaro sporco.

L'Atalanta in questo caso non rischia penalizzazioni in punti: al limite la società perderà per un po' di tempo il giocatore, dato che Masiello (di certo già indisponibile anche per domenica a Cesena...) potrebbe andare incontro a una squalifica per omessa denuncia. Sempre che non risulti altro e sempre che la sua scelta di collaborare (tre deposizioni spontanee) non venga premiata con una squalifica ridotta (o una forte sanzione), com'è già successo con il primo pentito della storia del calcio, l'ascolano Vittorio Micolucci.

L'incontro con Palazzi conferma anche che la procura della Figc intende fare in fretta con questo nuovo filone del Calcioscommesse, per andare a sentenza prima dell'avvio della prossima stagione. 

r.clemente

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