Giovedì 26 Aprile 2012

Raimondi ha un ultimo sogno
«Un gran gol dopo la salvezza»

Dopo il successo contro il Chievo e i risultati del 25 aprile, l'Atalanta si trova in una botte di ferro per quanto riguarda la salvezza. Nove punti sul Lecce sembrano un vantaggio rassicurante, tenendo presente che c'è chi sta molto peggio.

Per il difensore atalantino Cristian Raimondi non è ancora tempo di festeggiare, ma la situazione è rosea. «La partita con il Chievo può diventare quella dell'anno. L'aritmetica non ci dà ancora la salvezza, ma questi tre punti, visti anche i risultati di mercoledì, sono stati fondamentali».

«Non siamo ancora salvi, mi ero sbilanciato dopo il Bologna, ma adesso non lo farò più. Siamo sempre stati sopra la zona calda: una cosa impensabile all'inizio del campionato. C'è anche il record di punti da conquistare. Abbiamo fatto 49 punti e mi piacerebbe essere ricordato come un giocatore dell'Atalanta che ha fatto più punti in A».

Il match con il Chievo ha lasciato in eredità la prima perla di Maxi Moralez a Bergamo in campionato e una salvezza a portata di mano. «Può bastare un punto, o anche quelli che abbiamo fatto, ma sono calcoli che non dobbiamo fare, perché abbiamo un buon margine e possiamo giocare a viso aperto contro tutti per cercare di vincere».

«Quanto a Maxi Moralez, l'argentino ha fatto un campionato in crescendo, ha un intelligenza tattica fuori dal comune, perché sa sempre dove farsi trovare. È sempre più sicuro dei propri mezzi e potrà crescere sempre più essendo molto giovane e al suo primo anno nel nostro calcio».

Raimondi è stato ancora all'altezza della situazione, nonostante non fosse stato considerato tra i titolari nella sfida contro i veronesi. Al laterale bergamasco manca solo la ciliegina sulla torta per concludere alla grande una stagione che lo ha visto splendido protagonista quando chiamato in causa.

«Il gol resta un sogno, ma sono convinto che arriverà: o sarà un gran gol o lo farò in una partita importante. Spero di rimanere qua a lungo e di avere possibilità per farlo, ma quello che conta è il bene dell'Atalanta. Quest'anno ho sfruttato al meglio tutte le opportunità che ho avuto, tranne Cagliari. Ho la serenità giusta e grazie alla squadra, alla società e all'ambiente si sono creati i presupposti per questo. Contro il Chievo è stata la mia più bella prestazione della stagione».

Simone Masper

m.sanfilippo

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