Venerdì 11 Gennaio 2013

Cosa cambia senza Manfredini
Atalanta con l'albero di Natale

Nell'immediato l'operazione ci indebolisce. Ora dovrà essere Colantuono a porre rimedio, trovando soluzioni tattiche adeguate. L'arrivo di Canini al posto di Manfredini non porta subito benefici all'Atalanta. Parte un giocatore dell'80, con rapporti ormai deteriorati e che se ne voleva andare e ne arriva uno dell'85 cresciuto nel vivaio nerazzurro che finalmente riuscirà ad esordire in prima squadra con l'Atalanta. E questi sono due indubbi vantaggi.

Ma va anche detto che parte un centrale mancino capace di fare gioco come pochissimi altri in Italia e arriva il classico marcatore che contenderà a Lucchini il posto di titolare a fianco di Stendardo. Sul piano calcistico - in questa sede lasciamo perdere i risvolti economici dell'operazione - l'Atalanta perde una delle sue armi migliori: la possibilità di far partire l'azione da dietro attraverso il mancino del suo regista difensivo.

Da domenica prossima per far gioco le alternative resteranno «solo» due: o la palla passa da Cigarini (o da Radovanovic se manca Ciga, e ricordiamoci che in questo calcio è molto rischioso farli giocare insieme, il passo di entrambi è troppo lento), oppure è necessario che il portiere la giochi lunga verso l'attacco.

Certo, il rischio - mettendo la palla lunga per la testa di Denis - è che la prendano sempre i difensori avversari. Perché se Denis è quello di Verona, la palla finirà sempre sulla testa dei centrali rivali. E, di conseguenza, far salire la squadra verso l'altra porta diventerà complicato.

Ecco perché Colantuono dovrà allenare la squadra a giocare sulla cosiddetta «seconda palla». Spiegato in modo grossolano per i non addetti ai lavori: il mio portiere lancia la palla lunga anche se so che il mio attaccante la prenderà poche volte, lui comunque disturberà i difensori e nel frattempo io mi organizzo per attaccare la palla respinta dal difensore rivale quando scende a terra. 

Per le caratteristiche dei giocatori di questa Atalanta, sembra quali obbligata la proposta con due trequartisti alle spalle di Denis. Perché il bomber è indispensabile e Bonaventura è il futuro. Guai a toglierlo. Resta un posto: è di Moralez, se l'argentino torna ai livelli sui quali ha dimostrato di poter giocare.

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m.sanfilippo

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