Allegri: pazienza con l'Atalanta
C'è da essere bravi tatticamente

«Creiamo i presupposti per vincere sabato sera, visto che non sarà una partita facile, non ci saranno spazi, servirà pazienza, si dovrà giocare bene tatticamente ed esser bravi nella fase difensiva quando l'Atalanta agirà in contropiede». Parole di Allegri.

Allegri: pazienza con l'Atalanta C'è da essere bravi tatticamente

«Intanto creiamo i presupposti per vincere sabato sera, visto che non sarà una partita facile, non ci saranno spazi, servirà pazienza, si dovrà giocare bene tatticamente ed esser bravi nella fase difensiva quando l'Atalanta agirà in contropiede».

Lo ha sottolineato in conferenza stampa l'allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, alla vigilia della partita contro l'Atalanta (sabato, ore 20,45, a San Siro). «L'Atalanta ha giocatori di qualità - ha continuato -. Non sarà facile. Come non lo è sempre, ma a maggior ragione domani, questa volta perché loro sono reduci da un pareggio e vogliono risalire la china. Non dobbiamo pensare a tutte le partite in serie, ma solo all'Atalanta».

«Pazzini? L'ho tolto ieri dopo 20' di allenamento perché aveva fastidio al ginocchio, però credo che ci siano buone possibilità di vederlo in campo. E uno tra El Sharaawy e Bojan giocherà accanto a Pazzini, vediamo c'è ancora tempo prima della partita».

Sulla possibilità di schierare la formazione con il 4-2-3-1, Allegri ha spiegato che si può giocare anche sulle fasce in modo diverso. «Con i centrocampisti che ho a disposizione - ha commentato - posso giocare con gli esterni o a partita in corso o dall'inizio. Possiamo variare il sistema di gioco, l'importante è non variare i concetti su come giocare. Ambrosini e De Jong possono giocare insieme, dipende dal centrocampo che vogliamo schierare».

In Under 21 El Shaarawy ha giocato da esterno. «Tende a farlo naturalmente questo movimento - ha spiegato Allegri -, però diamogli tempo. Non carichiamolo di responsabilità eccessiva. Parliamo di un ragazzo giovane che deve crescere sotto l'aspetto mentale, fisico, tecnico. L'anno scorso ha giocato tantissimo quando nessuno s'aspettava che giocasse, ma questo non significa che è pronto per giocare tutte le partite ogni tre giorni. L'età non si cambia nè per i vecchi e nemmeno per giovani».

«Non mi aspettavo di trovarvi qui in conferenza stampa. Pensavo che eravate tutti a Forte dei Marmi ad aspettare la cena». Se la cava con una battuta l'allenatore del Milan a chi gli ha chiesto della cena-chiarimento con l'amministratore delegato rossonero Adrianio Galliani.

«Per chiarire qualcosa bisogna litigare prima - ha raccontato Allegri -, con Galliani penso che abbiamo fatto 100 cene in due anni e mezzo. A Forte dei Marmi, a Milano, ma non vedevo la necessità di chiarire. Se c'era possibilità di andare a cena lo avremmo fatto come capita spesso. Invece io ero a Livorno da mio figlio e poi sono andato a Milano da mia figlia. La cena l'ho fatta a casa».

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