Il Volley Bergamo 1991 in campo per la tutela delle giovani atlete

L’iniziativa. Presentato il progetto «Best» in collaborazione con Ats, Questura, Cooperativa Specchio Magico e Cesvi.

Il Volley Bergamo 1991 in campo per la tutela delle giovani atlete

Il Volley Bergamo 1991 entra in campo per la tutela dei minorenni nello sport. È stato infatti presentato il progetto Best (Bergamo Sport e Territorio), che vede coinvolti Ats e Questura di Bergamo, Cesvi, la Cooperativa Sociale Specchio Magico Onlus e il Volley Bergamo 1991.

Ad aprire l’incontro è stato il direttore sociosanitario dell’Ats Giuseppe Matozzo. «È un accordo importante, che fa seguito al progetto stilato con l’Atalanta Buoni Comportamenti, finalizzato ad un uso consapevole dei social network e delle rete e che si basa su alcuni punti fondamentali: costruire una filiera della salute, puntare sulla prevenzione e sulla tutela dei minorenni ed è per questo che è preziosa la collaborazione con il Volley Bergamo 1991, perché è una società che ha un contatto quotidiano con le giovanissime atlete. Ci siamo aperti al calcio ed ora ci apriamo alla pallavolo perché tutti i cittadini devono vivere in salute e in sicurezza».

«L’Ats ha raccolto l’idea di questo progetto, di cui siamo particolarmente orgogliosi - ha ammesso Rocco Briganti, direttore della Cooperativa Specchio Magico - l’obiettivo è quello di allargare la proposta a più sport possibili e di coinvolgere e formare famiglie, tecnici, dirigenti e scuole, perché lo sport propone tanti aspetti positivi della vita, dal rispetto delle regole, alla voglia di stare insieme. La prevenzione è una missione difficile, ma è fondamentale nella crescita di ogni persona, soprattutto nelle nuove generazioni».

«Il nostro lavoro non è solo quello di dare la caccia ai “cattivi”, ma anche quello di permettere alla gente di stare bene» ha spiegato Stanislao Schimera, questore di Bergamo, che avrà un ruolo importante nel garantire, insieme alla Polizia di Stato, gli aspetti riguardanti la legalità e l’educazione alla legalità in chiave preventiva.

«Il Cesvi è un’organizzazione non governativa, spesso collegata ad interventi internazionali - ha detto Roberto Vignola, general manager di Cesvi - ma siamo sempre attenti al mondo dei minori e su questo progetto vogliamo creare un Sistema Bergamo da esportare ad altre province».

«Non ci occupiamo solo della prima squadra di A1, ma c’è grande attenzione a tutto il mondo giovanile, sia dal punto sportivo che etico. Per questo la nostra società ha aderito subito a questo progetto e i tanti attori coinvolti garantiscono qualità al lavoro. Il Volley Bergamo 1991 metterà a disposizione staff e strutture per raggiungere gli obiettivi». Questo il pensiero di Stefano Rovetta, vice presidente del Volley Bergamo 1991, che poi ha passato la palla all’alzatrice Giulia Gennari, che ha raggiunto il tavolo al termine dell’allenamento: «Lo sport non è solo fatica fisica, perché è importante anche l’aspetto psicologico, quindi è giusto formare tante persone per aiutare chi ne ha bisogno». È intervenuta in conclusione Loredana Poli, Assessore allo Sport al Comune di Bergamo: «È bello vedere tante persone, con tanti ruoli, impegnate nella prevenzione e nell’attenzione dei problemi psico-fisici delle atlete e delle giovanissime in generale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA