Giovedì 19 Dicembre 2013

Intossicazione calcioscommesse

33 «ex» bergamaschi coinvolti

Cristiano Doni e Carlo Gervasoni durante Atalanta-Piacenza del marzo 2011

Il calcio bergamasco dice 33 confermandosi se non malato almeno intossicato. A trentatré ammontano infatti gli ex calciatori (e gli allenatori) di Atalanta, AlbinoLeffe (incluso il Leffe) e Alzano coinvolti dal 2011 ad oggi nelle indagini sportive sul calcio scommesse. Un numero esorbitante, specie se raffrontato a quelli di altre province calcistiche, e che non può essere catalogato alla voce coincidenza.

Per di più, nell’ordinanza del giudice Guido Salvini si fa riferimento a un tentativo di combinare la partita Atalanta-AlbinoLeffe. A parlarne fu Carlo Gervasoni che il 12 marzo 2012 dichiarò al pubblico ministero che gli slavi «avevano già contattato pochi giorni prima sia Doni che Passoni in vista della partita Atalanta-AlbinoLeffe o viceversa». Per il presunto illecito (o tentativo di illecito) non sono però mai stati trovati riscontri, tanto che l’incontro non è finito nella lista delle partite sotto accusa.

Sono però ben 33 protagonisti legati calcisticamente a Bergamo. Precisiamo subito, a scanso di equivoci, che quattro di questi sono stati prosciolti dalla magistratura sportiva: il primo ad uscire pulito è stato nel 2011 l’ex nerazzurro Thomas Manfredini, condannato in primo grado a 3 anni e prosciolto in appello. Il filone Cremona-bis del 2012 ha invece portato al proscioglimento di Achille Coser (cresciuto nell’AlbinoLeffe per cui ha giocato) e dei due Nicola, l’atalantino Ventola e l’ex AlbinoLeffe Ferrari. Ma mentre l’estraneità di Coser è stata sancita già in primo grado, Ventola e Ferrari sono stati giudicati colpevoli in primo e secondo grado (oltre 3 anni a testa) per poi essere riabilitati dal Tnas (Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport).

Da 33 si scende quindi a 29: nove di questi sono stati tesserati solo per l’Atalanta, nove solo per l’AlbinoLeffe, nove per entrambe, Silvio Giusti per l’Alzano (nel 2001) e Giuseppe Signori per il Leffe. Signori è anche uno dei 7 nati nella Bergamasca ad aver scontato una squalifica nell’ultimo triennio. Con i 5 anni di stop Beppe ha incassato la condanna sportiva più dura della rappresentativa orobica.

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