Lieve rallentamento dei casi in Bergamasca I dati dei Comuni, ecco le aree critiche

Lieve rallentamento dei casi in Bergamasca
I dati dei Comuni, ecco le aree critiche

Un segnale, ancorché timido, di un iniziale rallentamento dell’incremento della curva epidemica. Ats Bergamo e il suo report settimanale dei casi Covid in Bergamasca.

La dimensione statistica dei nuovi casi identificati su base comunale (ed il relativo tasso di incidenza per 1.000 abitanti) mostra, per la settimana che va dal 10 al 16 marzo 2021, un incremento complessivo di nuovi casi pari a +25 contro i + 630 della settimana precedente, corrispondente ad un incremento pari a +1% (+33% la settimana precedente). La media giornaliera di nuovi casi è pari a 323 (301 la settimana precedente).

Ciò potrebbe rappresentare un segnale, ancorché timido, di un iniziale rallentamento dell’incremento della curva epidemica. Il valore di incidenza complessivo settimanale, a livello provinciale, sale dai 190 casi della scorsa settimana a 197 per 100.000 abitanti.

Le aree critiche sono rappresentate tuttora dagli Ambiti confinanti con la provincia di Brescia e con quella di Cremona. Valgoglio, che la scorsa settimana presentava il tasso di incidenza cumulativo sui 7 giorni più elevato a livello provinciale (24,1 per 1000 residenti), questa settimana mostra un importante decremento, con un tasso pari a 5,2 e una riduzione di nuovi casi positivi da 14 a 3 (-11).

I comuni con i tassi maggiori di incidenza cumulativa sulla settimana oggetto di analisi studio sono Vilminore di Scalve (14 nuovi casi, tasso di incidenza 9,5 per 1.000 abitanti); Antegnate (24 casi incidenti; tasso 7,1 per 1.000), Pumenengo (12 casi incidenti, 7,0 per 1.000), Palosco (34 casi, tasso 5,7).

Tra i 15 comuni dell’area Est della provincia inseriti anticipatamente rispetto al resto della provincia nel percorso di vaccinazione anti-Covid, 8 presentano un decremento di nuovi casi rispetto alla settimana precedente (Villongo -30 nuovi casi, Calcio -16, Sarnico -13, Telgate -10, Credaro -5, Tavernola -4, Cividate al Piano -1, Gandosso -1).

Tra gli 8 inseriti nella fascia arancione rinforzata, dunque, 4 risultano in decrescita, grazie alle misure di contenimento. Un unico comune presenta un incremento rilevante: Castelli Calepio (+11 nuovi casi rispetto alla settimana precedente). I rimanenti 3 sono sostanzialmente stabili (Viadanica +3, Adrara San Martino +2, Predore +1).

Dieci Comuni, sui 15 appartenenti a questa fascia, presentano un tasso di incidenza cumulativa negli ultimi 7 giorni superiore a 2,5 per 1.000 abitanti (250 per 100.000). Il numero di Comuni con 0 (zero) casi incidenti (comuni con colore bianco nella mappa) scende da 53 a 47.

«Ciò ci porta nuovamente a ribadire l’importanza di mantenere elevata l’attenzione su tutto il territorio, in particolare sulle aree in cui singoli comuni presentano nuovi focolai - spiega Ats -; desideriamo pertanto rinforzare nuovamente il messaggio relativo alla necessità di rispettare e far rispettare rigorosamente tutte le norme previste. In particolare l’attenzione è sul distanziamento sociale e sull’utilizzo dei mezzi di protezione individuale (mascherina chirurgica - evitando se possibile quelle di stoffa non certificate -, lavaggio delle mani, etc), in famiglia e nelle situazioni extra-famigliari, in particolare per quanto è correlabile ai trasporti pubblici ed alla quota di attività didattiche in presenza, nonché ad altre situazioni in cui aumenta il rischio di contagio (mense, bar, ristoranti, negozi, etc.)».


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