Minacciò il gestore di un bar con pistola giocattolo a Selvino, «Daspo» di un anno per un 51enne

Minacciò il gestore di un bar con pistola giocattolo a Selvino, «Daspo» di un anno per un 51enne

La Questura ha emesso un provvedimento di divieto di avvicinamento e stazionamento nei locali pubblici a Selvino per un 51enne «socialmente pericoloso» che aveva minacciato con una pistola giocattolo un barista il 24 giugno scorso.

Il questore della provincia di Bergamo Maurizio Auriemma, ha deciso di prendere dei provvedimenti per l’episodio che si è verificato lo scorso 24 giugno all’interno del «Il Baretto di Selvino» ad opera di un cinquantenne italiano della provincia di Milano che, brandendo una pistola giocattolo priva di tappo rosso, aveva minacciato e malmentato il titolare del locale.

Sull’autovettura dell’uomo i militari della Stazione Carabinieri di Selvino avevano rinvenuto altre due pistole giocattolo prive di tappo rosso e un coltello a serramanico. Il questore ha così deciso di imporre un provvedimento denominato «Daspo Willy», una misura di prevenzione personale atipica che rientra nella categoria dei «Divieti di accesso ad aree urbane», la cui disciplina è stata modificata nel dicembre 2020 all’indomani dei tragici fatti che portarono all’omicidio del ventiduenne Willy Monteiro

Il denunciato, considerato socialmente pericoloso, non potrà avere accesso o stazionare nelle immediate vicinanze di esercizi o locali pubblici posti nel territorio del comune di Selvino per un periodo di un anno, pena, in caso di accertata violazione, la reclusione da sei mesi a due anni e la multa da 8.000 e 20.000 euro.

Nel corso del mese di luglio, la Divisione Anticrimine della Questura di Bergamo nell’ambito della quotidiana attività di analisi delle segnalazioni delle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale, del Commissariato di Treviglio, della Squadra Mobile, nonché delle altre Forze dell’Ordine, ha emesso nove fogli di via obbligatorio da Bergamo e da altri comuni.

Sempre nell’ambito dell’attività di prevenzione dei reati, la Sezione Autonoma Misure di Prevenzione del Tribunale di Brescia ha emesso, su proposta della Questura, la sorveglianza speciale con divieto di ritorno a Bergamo e provincia nei confronti di un pluripregiudicato italiano di 50 anni, protagonista di una serie di truffe, di incendi a cassonetti del centro cittadino e furti, uno dei quali ai danni di un istituto superiore cittadino. Per i prossimi due anni, l’uomo non potrà tornare in provincia di Bergamo, pena l’immediato arresto.


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