Centro Piacentiniano, nuova «luce» a palazzi e monumenti. Via libera al restauro e pulizia della Torre dei Caduti
Nuovo look alla Torre dei Caduti

Centro Piacentiniano, nuova «luce» a palazzi e monumenti. Via libera al restauro e pulizia della Torre dei Caduti

Nuova illuminazione del teatro Donizetti, del monumento a Donizetti, della chiesa di S. Bartolomeo e della facciata della Procura della Repubblica, ma anche ripristino del sistema di illuminazione di piazza Dante.

Tutto il centro di Bergamo si rifà il look. Non solo la riqualificazione delle pavimentazioni e delle aiuole tra piazza Matteotti e il Sentierone, non solo la risistemazione dell’ex albergo Diurno e di piazza Dante, l’Amministrazione prevede nel 2022 il restauro e la pulitura della Torre dei Caduti, ma anche un nuovo sistema di illuminazione per valorizzare al meglio il centro Piacentiniano di Bergamo.

Si tratta del più importante intervento sul centro di Bergamo Bassa nell’arco dell’ultimo secolo, ovvero da quando è stato realizzato l’attuale assetto del Sentierone e di piazza Matteotti: u n piano che il Comune di Bergamo ha avviato con la ristrutturazione del Teatro Donizetti (19 milioni di euro di intervento per 3 anni di lavori) e che intende completare con la sistemazione delle aiuole e degli spazi verdi di via Tasso, tutto prima dell’avvio dell’appuntamento di Bergamo e Brescia Capitale della Cultura 2023 , l’apertura del quale è prevista per il giorno di Santa Lucia – 13 dicembre – del prossimo anno.

Una nuova luce per i monumenti del centro di Bergamo

Non solo pavimentazione del centro piacentiniano, ma anche una nuova «luce», ovvero un nuovo sistema di illuminazione per i monumenti del centro novecentesco di Bergamo : l’Amministrazione Gori ha approvato la scorsa settimana il progetto che definisce la valorizzazione, attraverso una nuova illuminazione appunto, dei monumenti che sono presenti nei primi due lotti di riqualificazione del centro piacentiniano.

Parliamo del teatro Donizetti, del monumento a Donizetti, della chiesa di S. Bartolomeo e della facciata della Procura della Repubblica, ma anche del ripristino del sistema di illuminazione di piazza Dante con una doppia valenza , quella di pubblica illuminazione e, ovviamente, quella di illuminazione artistica che ripropone il sistema di differenziato di accensione in occasione di “nascite” presso l’ospedale Papa Giovanni XXIII. Infine, è previsto anche il completamento della pubblica illuminazione dei giardini a lato del foyer del teatro Donizetti.

«L’idea – sottolinea l’assessore alla Riqualificazione urbana Francesco Valesini - è quella di estendere anche a tutti i monumenti e edifici pubblici, presenti nei lotti di riqualificazione del centro, un sistema di illuminazione omogeneo, sia dal punto di vista della tipologia di illuminazione, che dell’aspetto fisico degli elementi che costituiscono gli elementi veri e propri del sistema d’illuminazione. Il concetto che sta alla base del progetto è quello di semplificare e unificare l’illuminazione, liberando gli edifici e i monumenti da elementi tecnologici articolati e invasivi, concentrando in pochi punti esterni le sorgenti luminose, fuori dalla visuale del passante (quindi in posizione molto alta) così da spostare lo sguardo della persona sull’edificio e sul monumento e non sui corpi illuminanti. Stiamo già lavorando al completamento del piano, che prevedrà interventi simili anche sulla Torre dei Caduti, su Palazzo Frizzoni e Palazzo Uffici del Comune di Bergamo e infine sul monumento a Vittorio Emanuele II».

Il valore del progetto è di 150mila euro e saranno sufficienti 6 settimane per completare i lavori . «L’obiettivo – continua Valesini – è quello di considerare, così come per le opere di riqualificazione in atto, anche l’elemento luce dei “monumenti” un unicum progettuale, al fine di ricondurre tutto il centro Piacentiniano ad un elemento di unicità e contraddistinguerlo con un “segno” unitario riconoscibile, a tutti i vari livelli di intervento. Saremo pronti per l’appuntamento con la Capitale della Cultura 2023: quello della luce, tra l’altro, è proprio il tema scelto per il progetto di Bergamo e Brescia 2023».

La Torre dei Caduti

«La Torre dei Caduti di Bergamo – commenta l’Assessore ai Lavori pubblici, Marco Brembilla – rappresenta lo slancio verso l’alto del centro piacentiniano di Bergamo, un tentativo di ricreare il movimento frastagliato dello skyline di Città Alta anche nella parte bassa della città . La Torre ha bisogno ora di un attento lavoro di pulitura, visto che – soprattutto al di sotto dell’orologio – il tempo e gli agenti atmosferici hanno determinato una grande macchia che va necessariamente rimossa. L’intervento che abbiamo approvato nella Giunta di giovedì 16 dicembre, del valore di 150mila euro, va in questa direzione: ora siamo al lavoro con la Soprintendenza per la definizione del miglior intervento possibile, concluderemo poi l’iter progettuale e poi andremo ad assegnare i lavori, che prevediamo concludersi nel 2022, in tempo per l’inizio del nostro anno della cultura».

Il progetto di intervento in oggetto consiste nel restauro e nel risanamento conservativo delle superfici esterne di pregio della Torre, superfici che si presentano degradate e deteriorate nella parte superficiale dal tempo e dagli agenti atmosferici.

Le opere che si intendono eseguire consistono nel restauro conservativo delle sole superfici esterne in pietra, con la pulitura, la rimozione di depositi superficiali e croste, applicazione biocida per l’eliminazione di eventuale presenza di organismi naturali.

Murature perimetrali in pietra delle cave di Bagnatica, conci parallelepipedi e a tutta squadra, lavorati a “crespone”, decorazioni esterne in ceppo di Brembate, e altre in pietra artificiali, balaustre in marmo di Zandobbio, finestrone centrale caratterizzato da differenti e pregiati marmi, definiscono e rappresentano tutti la particolarità e la ricchezza architettonica e stilistica della Torre.


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