Rielaborare i ricordi della prima pandemia Covid attraverso parole di cura e voglia di futuro

«La memoria e il domani»: al via un ciclo di narrazioni nei Centri per tutte le età di Bergamo e un diario di racconti dei bergamaschi.

Rielaborare i ricordi della prima pandemia Covid attraverso parole di cura e voglia di futuro
Da sinistra: i volontari Renata Sparacio e Pietro Foresti, il direttore sanitario di Humanitas Gavazzeni Massimo Castoldi, l’assessore alle Politiche Sociali Marcella Messina

Il Comune di Bergamo rielabora la memoria dei cittadini sul Covid. A partire dalle storie di ciascuno, da una rielaborazione dei ricordi con uno sguardo al domani. L’assessorato alle Poltiche Sociali ha ripreso in mano il libro «Il Coraggio e la Memoria» di Humanitas Gavazzeni, scritto dalla giornalista de L’Eco di Bergamo Fabiana Tinaglia, e ne ha fatto un progetto che guarda al futuro.

Il libro è stato presentato alla città il 18 marzo 2021, all’interno delle iniziative del Comune di Bergamo per la prima Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di coronavirus e ora entra nei Centri per Tutte le Età di Bergamo per dare vita a nuove storie. Lo ha spiegato nel pomeriggio di mercoledì 15 dicembre l’assessore alle Politiche Sociali Marcella Messina con il direttore sanitario di Humanitas Gavazzeni Massimo Castoldi.

«Un anno dopo cosa serve? – si chiede l’assessore Marcella Messina -. Fare memoria di quanto accaduto, lavorare sul significato di questo evento epocale che segna uno spartiacque sulla vita prima e dopo il Covid per riprendere in mano il proprio quotidiano, ricostruire legami e reti di comunità partendo dall’ascolto e dalla condivisione di storie vere accadute nella città di Bergamo, nelle sue case. Ma soprattutto ripartire da un nuovo futuro che non prescinde dai ricordi che sono e restano la base per nuovi percorsi di vita ».

Target di questa rielaborazione vogliono quindi essere le persone anziane, popolazione che a Bergamo conta 30.000 cittadini, di cui 10.000 vivono da soli . Proprio gli anziani sono stati soprattutto i protagonisti di questa tragedia: nella solitudine, nella malattia, nella paura del contagio hanno vissuto il dolore di mesi terribili che non possono essere dimenticati ma proprio perché così drammatici devono essere rielaborati e devono diventare un punto di forza e di ripartenza.

«La memoria e il domani»

Il racconto e la lettura possono diventare la giusta cura per lenire le ferite, per rielaborare, acquisire consapevolezza, celebrare chi ci ha lasciati, accettare quanto accaduto e fare in modo che si possa trovare sempre più un percorso condiviso di consapevolezza e salvezza emotiva. Una ripartenza coraggiosa, per affrontare nuovi step, un nuovo futuro, modificato proprio dalle esperienze di cui si è fatta memoria. Attraverso la narrazione di storie di vita e di cura da parte del Circolo dei Narratori dell’associazione di promozione sociale il Cerchio di gesso, sarà possibile fare quindi comunità per costruire nuove relazioni. Perché il passato sia la base del nostro futuro.

Stralci delle storie contenute nel libro «Il Coraggio e la Memoria» verranno quindi lette dai volontari del Circolo dei Narratori di Bergamo. I testi sono destinati al pubblico dei Centri per Tutte le Età (23 in città dislocati nei quartieri, sei quelli selezionati per il progetto), in un arco temporale che va da dicembre 2021 a gennaio 2022.

La programmazione prevede sei incontri dalle 15 alle 17 sul territorio cittadino nelle seguenti date e nei seguenti Cte:

20 dicembre 2021 CTE Villaggio degli Sposi

21 dicembre 2021 CTE Celadina

11 gennaio 2022 CTE San Tomaso

13 gennaio 2022 CTE Carnovali

15 gennaio 2022 CTE San Colombano

18 gennaio 2022 CTE Valtesse.

La partecipazione è gratuita (Iscrizioni e info: 370/1320858; [email protected] ).

In ogni incontro saranno letti testi tratti dal libro uguali per tutti i sei appuntamenti e una testimonianza sempre tratta dal volume ma diversa per ogni incontro, affinché ogni pomeriggio di rielaborazione possa essere come una parte di un percorso globale.

I narratori coinvolti nella lettura saranno sia lettori sia testimoni e voci di ricordi e memorie personali, con anche la presenza di un rappresentante della storia del libro, differente per ogni sessione di lettura e confronto.

Inoltre, per ogni incontro è prevista la presenza di un mediatore rappresentante del Comune di Bergamo che modererà l’incontro, dettando i tempi e coinvolgendo la platea di uditori per stimolarla a far emergere testimonianze: dai ricordi, tracciando la memoria dei mesi passati, l’obiettivo è una ripartenza, con uno sguardo verso il futuro, i cambiamenti in atto nella vita personale, nelle relazioni, nei propri spazi vitali.

Durante gli incontri partirà un nuovo progetto: le testimonianze che emergeranno saranno la linfa di un diario di pensieri e memorie base di vita e di futuro post-Covid.

Durante la conferenza di presentazione due narratori volontari del Circolo dei Narratori di Bergamo – Renata Sparacio e Pietro Foresti – hanno letto alcuni estratti del libro che saranno parte delle narrazioni corali in programma. «I giorni passano e penso a quelli che verranno, a come sarà la nostra vita dopo. Mi domando se le distanze tra di noi saranno riempite ancora dalla paura e dal sospetto, oppure se dimenticheremo tutto, se saremo capaci di costruire nuovi legami, nuovi modi di condivisione. L’umanità si è sempre rialzata e lo farà anche questa volta» ha letto Pietro Foresti e Renata Sparacio ha concluso: «Davvero c’è stata la vita prima di tutto questo? La lezione c’è e io ho imparato che le storie salvano la vita: raccontare ognuno la propria aiuta a riallacciare memorie, per disegnare il futuro a vicenda, insieme, soprattutto ora. Dopo l’apocalisse abbiamo bisogno di bellezza. Di nuove storie».

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