Sciopero dei buoni pasto: adesione del 60% negli esercizi bergamaschi

Il bilancio Per protestare contro le commissioni giudicate troppo elevate, pubblici esercizi, alimentaristi e supermercati hanno deciso lo stop all’accettazione dei ticket nella giornata di mercoledì 15 giugno.

Sciopero dei buoni pasto: adesione del 60% negli esercizi bergamaschi
Una giornata di sciopero per protestare contro le commissioni troppo alte dei buoni pasto

La giornata di mercoledì 15 giugno è stata caratterizzata dallo sciopero dei buoni pasto. Per protestare contro le commissioni giudicate troppo elevate, pubblici esercizi, alimentaristi e supermercati hanno deciso lo stop all’accettazione con un’adesione stimata del 60%. Per ogni buono da 8 euro si stima che ne vengano incassati poco più di 6, per una tassa giudicata occulta che grava sulle imprese e mette a rischio la stessa spendibilità dei buoni.

Le adesioni

Sulla carta hanno aderito alla protesta gli esercizi commerciali aderenti a Fipe- Confcommercio, Fida- Federazione italiana dettaglianti alimentari, Federdistribuzione, Confesercenti, Coop e Ancd- Associazione nazionale cooperative dettaglianti Conad. In realtà molti esercenti hanno preferito tutelare i loro clienti, soprattutto quelli fidelizzati, spiegando i termini della protesta ma non necessariamente rifiutando il pagamento.

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