Vandalizzato due volte l’albero piantato da Amnesty nel Giardino dei Giusti a Bergamo

L’associazione denuncia due atti vandalici in due giorni, prima estirpato e poi tagliato l’albero piantato settimana scorsa per l’iniziativa «Facciamo crescere i diritti».

Vandalizzato due volte l’albero piantato da Amnesty nel Giardino dei Giusti a Bergamo
Il giardino dei Giusti nel parco del Galgario a Bergamo

Ecco il comunicato di Amnesty International Lombardia: «Con profondo rammarico che l’albero maggiociondolo, piantato domenica 14 novembre, presso il Giardino dei Giusti di Bergamo, nel parco del Galgario, è stato oggetto di un atto vandalico.

Bergamo è tra le città italiane che hanno aderito all’iniziativa «Facciamo crescere i diritti», promossa da Amnesty International Italia, pensata per festeggiare il sessantesimo anniversario della fondazione dell’associazione, e che consiste nella piantumazione di alberi in spazi pubblici.

A circa una settimana di distanza dalla cerimonia di piantumazione, l’albero è stato dapprima estirpato e subito ripiantato dai giardinieri del Comune di Bergamo, su richiesta dell’assessora al verde pubblico, Marzia Marchesi. Tuttavia, il giorno seguente, l’albero è stato nuovamente oggetto di atto vandalico e, questa volta, è stato tagliato e gettato. Nessun altro albero del parco è stato oggetto di vandalismo e non sono stati individuati i responsabili del gesto» .

« Questo episodio ci rattrista molto . Amnesty International è presente da molti anni a Bergamo e quell’albero era un segno di vicinanza reciproca: della città verso l’associazione e dell’associazione verso la città, così duramente colpita durante la pandemia. Pianteremo un altro albero, certi che il nostro impegno e quella vicinanza continueranno a crescere», ha dichiarato Giulia Vecchione, responsabile di Amnesty International Lombardia .

Raggiunta al telefono, l ’assessora Marzia Marchesi ha tenuto a esprimere la sua vicinanza agli attivisti e a condannare l’accaduto: «L’amministrazione comunale, insieme al Coordinamento provinciale bergamasco enti locali per la pace e i diritti umani e la Rete per la pace di Bergamo, esprime tutta la sua vicinanza e condanna questo gesto che colpisce non solo Amnesty International ma tutti coloro che si impegnano ogni giorno nella protezione dei diritti umani ».

L’assessora ha tenuto ad aggiungere che il Comune si impegnerà quanto prima a ripiantare l’albero .

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