Sabato 28 Dicembre 2013

Orobie, nuovo look per il 2014

Spazio ai lettori e al multimedia

Nuova veste grafica per il mensile Orobie

Nuova ma nel solco della tradizione. Legata al passato, ma con lo sguardo rivolto al futuro. È un numero speciale quello con cui Orobie inaugura il 2014. A gennaio il mensile del gruppo Sesaab che da quasi 25 anni si occupa del territorio lombardo con un’attenzione particolare alle sue montagne, si presenta in una veste rinnovata con diversi contenuti inediti e un restyling grafico - firmato da Moma comunicazione - che ha ulteriormente valorizzato la principale caratteristica della rivista: le immagini di qualità.

«Orobie - spiega il direttore Pino Capellini - ha sempre puntato sulla fotografia e, negli anni, pur evolvendo, ha mantenuto questa sua specificità: la scoperta del territorio attraverso reportage ampi e curati».

«La nuova veste – aggiunge – tiene conto proprio di questo aspetto con immagini di grande formato e un equilibrio tra illustrazioni e testi in grado di vivacizzare ulteriormente la rivista». Il risultato è un mensile più ricco e non solo dal punto di vista grafico. Non mancano infatti le rubriche inedite – dallo spazio dedicato al mondo dell’outdoor a quello sulla fotografia in montagna curato dal noto fotografo Marco Milani all’appuntamento in vista dell’Expo 2015 –, mentre nei servizi portanti la novità principale riguarda i reportage dedicati ai grandi balconi lombardi, ovvero alle montagne e alle località che offrono orizzonti di ampissimo respiro a partire dai Piani d’Erna, il primo dei dodici balconi programmati nel corso del prossimo anno.

Novità anche sul fronte della multimedialità. Partendo dagli ottimi risultati ottenuti dal sito della rivista (oltre seimila iscritti alla community, più di 100 mila immagini caricate nel giro di due anni), si è puntato su uno scambio sempre più intenso tra la rivista e il portale stesso con contenuti extra che i lettori potranno trovare nella testata on line: dagli aggiornamenti sugli eventi, alle immagini non pubblicate dei vari reportage alle interviste a Simone Moro che da anni cura una rubrica sullo stesso mensile.

Grazie ai cosiddetti «Qr code» (i codici a barre bidimensionali) pubblicati a margine di alcune rubriche e servizi, si potrà accedere al sito e ai suoi aggiornamenti sul numero in edicola in maniera immediata utilizzando gli smart phone o i tablet; di contro anche gli utenti del portale troveranno maggiore spazio sulla rivista con foto e itinerari scelti tra i tanti caricati nei mesi precedenti. «Anche questa – conclude Pino Capellini – è un’evoluzione in linea con la tradizione. Da sempre Orobie coltiva uno stretto rapporto con i propri lettori, molti dei quali negli anni hanno affiancato i fotografi professionisti diventando nostri collaboratori. Da questo punto di vista il sito rappresenta un’occasione per rendere ancora più intensa questa partecipazione e guardare al futuro senza però trascurare il lavoro fatto in questi venticinque anni».

© riproduzione riservata