Guidati da Skillherz studenti sul set con troupe e attori professionisti

ORIENTAMENTO. Dalla Formazione scuola lavoro al set di un vero cortometraggio: con Skillherz gli studenti entrano in un contesto produttivo reale, affiancando professionisti del cinema e sperimentando sul campo competenze trasversali oggi decisive per l’ingresso nel mondo del lavoro.

Accanto alla troupe di Oki Doki Film, al regista Beppe Tufarulo e agli attori Giorgio Marchesi e Antonia Fotaras, che hanno girato il cortometraggio «Le Faremo Sapere», ora nella shortlist 2026 del Premio David di Donatello, c’era anche un gruppo selezionato di studenti delle superiori che aveva partecipato alla Formazione scuola lavoro gestita da Skillherz all’interno del progetto «Settima Arte» di Oriocenter. Non si è trattato di una simulazione né di un laboratorio creativo fine a sé stesso. Il progetto ha inserito i ragazzi in un contesto produttivo vero, dove le decisioni hanno conseguenze e il lavoro di ciascuno incide sul risultato finale.

Le competenze si sviluppano in ambienti reali

«È solo quando i giovani entrano in ambienti reali che emergono competenze che a scuola restano invisibili», sottolinea Paolo Maria Ferrari, ideatore del brand Skillherz. «Collaborazione, gestione dello stress, capacità di ascolto e di adattamento non si insegnano a parole: si sperimentano». Il progetto «Settima Arte», sviluppato per Oriocenter, nasce proprio con questo obiettivo: far vivere ai ragazzi un’esperienza che non li prepara a «fare cinema», ma a confrontarsi con le logiche del lavoro. Orari, vincoli, imprevisti, responsabilità condivise. Elementi che trasformano un’attività formativa in una palestra di competenze trasversali, oggi sempre più richieste dalle imprese.

Il contributo creativo e organizzativo dei ragazzi

Osservando il comportamento degli studenti sui set, è emersa una consapevolezza ulteriore. «Quando ai ragazzi viene data fiducia e uno spazio autentico, il loro contributo non è solo creativo, ma anche organizzativo - spiega Ferrari -. Non sono spettatori: diventano parte del processo».

Da qui la scelta di coinvolgere alcuni studenti selezionati nella produzione del cortometraggio, affiancando professionisti del settore in una vera esperienza di lavoro estivo. Il risultato, misurabile anche nei riconoscimenti ottenuti dal film, è solo una parte della storia. Quella più rilevante riguarda il metodo. Skillherz dimostra che l’incontro tra giovani e imprese funziona quando è progettato, guidato e inserito in contesti reali.

Per approfondire il tema del rapporto tra AZIENDE e GENERAZIONE Z collegarsi al sito dell’Osservatorio Delta Index e di Skillherz

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