Giovani post lockdown: «La pandemia ha ingabbiato gli adolescenti: cresce il disagio»

Giovani post lockdown: «La pandemia ha ingabbiato gli adolescenti: cresce il disagio»

Emilio Majer, Fondazione Angelo Custode: «È stato tolto ai ragazzi l’orizzonte per trovare coscienza di sé».

L’adolescenza è un momento estremamente delicato, è la transizione verso la consapevolezza dell’età adulta, in cui la fase «esperienziale» rappresenta un momento di formazione, attraverso il riconoscimento dei propri limiti e delle proprie capacità, attraverso il confronto con gli altri e nelle relazioni sociali, ma anche nella costruzione della propria fisicità, imparando a riconoscere il proprio corpo come veicolo di emozioni, da provare e comunicare ad altri.

Un momento cruciale, l’adolescenza: in questo complicato periodo di pandemia, è stata «ingabbiata» da limitazioni, distanziamenti, contatti vietati, lockdown . E, sottolinea Emilio Majer, educatore professionale e coordinatore del Consultorio Adolescenti e giovani della Fondazione Angelo Custode , nei lunghissimi mesi di limitazioni i ragazzi hanno profondamente sofferto.

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