Inchiesta sui quartieri: il Villaggio Sposi è giovane, le famiglie si trovano bene - Foto e video

Abitanti quasi raddoppiati dal 1987 e gli over 60 sono solo il 25,5%. Spicca il numero di nuclei familiari composti da 5 persone: sono ben 83

È il laboratorio demografico della città. Lo spicchio di Bergamo che più è cresciuto negli ultimi trent’anni, il quartiere che meglio affronta il contropiede all’invecchiamento, il rione che sfida l’inverno delle nascite. Il Villaggio degli Sposi è una fotografia rara, in una città – e in un Paese – che avverte il peso degli anni. Qui solo il 25,5% dei residenti è over 60, il dato più basso delle diverse aree cittadine, e gli under 40 sono invece il 42,1% (solo Carnovali, Celadina e Grumello al Piano fanno meglio). Certo è cambiato radicalmente il volto del Villaggio nel corso degli anni, perché gli abitanti sono aumentati decisamente: erano 2.316 nel 1987 e sono diventati 4.487 nel 2020, +93,7%. Praticamente raddoppiati, mentre la città ha registrato una sostanziale stabilità (+2,4%): è stato il tasso di crescita più alto tra i quartieri cittadini, frutto di un cammino a diverse velocità. La parabola s’è alzata soprattutto tra 1992 e 1998, quando i residenti sono passati da 2.452 a 3.676, oltre 200 l’anno in media; gli anni Duemila, soprattutto il segmento 2000-2005, hanno visto una progressiva frenata, ma la tendenza di espansione comunque non è mai venuta meno.

Una trasformazione così profonda ha certo anche mutato la filigrana demografica del quartiere, con alcuni princìpi rimasti però gli stessi: qui si è più giovani della media cittadina. Nel 1987, infatti, gli under 18 rappresentavano il 19,3% della popolazione (contro la media del 17,5% negli altri quartieri cittadini), i 18-39enni il 34,3% della popolazione (media cittadina del 32%), i 40-59enni il 30,1% della popolazione (media cittadina del 27,5%), gli over 60 il 16,3% (media cittadina del 23%); nel 2020 è ancora così, perché i minorenni sono il 16,1% (media cittadina del 14,9%), i 18-39enni il 26,1% (media cittadina del 23,9%), i 40-59enni il 32,4% (media cittadina del 30%), gli over 60 il 25,5% (media cittadina del 31,2%). Un aumento degli anziani comunque lo si osserva, e risalta soprattutto se si leggono alcuni valori assoluti (influenzati dal raddoppio dei residenti): gli ultraottantenni erano solo 34 nel 1987 e sono diventati 298 nel 2020.

Il primato delle famiglie

Giovani e famiglie. I due indicatori si «tengono». Il Villaggio degli Sposi spicca per la quota di nuclei familiari composti da cinque persone, tipicamente madre, padre e tre figli: sono 83 quelli di questa dimensione, il 4,1% del totale, ed è la proporzione più alta tra tutti i quartieri (la media è del 2,9%). Si conferma sopra la media cittadina, seppur senza primato, anche il peso delle famiglie formate da tre componenti (il 16,7% del totale dei nuclei, la media cittadina è del 14,2%) e il peso delle famiglie composte da tre persone (ha questa ampiezza il 13% delle famiglie del Villaggio, la tendenza cittadina è del 10,5%). Di contro, sono decisamente meno le persone sole: i nuclei «monopersonali» sono il 38,7% del totale (solo i Colli, al 38,6%, fanno meglio), 7,4 punti percentuali sotto la media cittadina.

Il filo delle correlazioni porta anche a evidenziare i buoni risultati della natalità, con 35 bebè nel 2020 (ben 22 femmine, solo 13 maschi): si traducono in 7,8 nascite ogni mille abitanti, sempre sopra la tendenza cittadina (6,3). Qui però si legge un segnale di frenata: nel 2003 i fiocchi azzurri o rosa erano stati ben 49, pari a 13,1 ogni mille residenti (il dato migliore tra i quartieri cittadini), dopodiché la parabola ha iniziato prima a scendere e poi a farsi altalenante, con un minimo di soli 22 nati nel 2019.

L’attrattività

Il quartiere continua a mostrare segnali di attrattività. Nel 2020, a fronte di 142 residenti che si sono trasferiti fuori dal rione, sono stati invece 207 quelli che hanno scelto di venire a vivere al Villaggio. Il trend è in realtà parecchio oscillante: nel 2019 qui si erano trasferite 290 persone e 203 se ne erano invece andate (saldo: +87), nel 2003 invece 185 persone erano arrivate e 103 erano «partite» (saldo: +82). Il mercato immobiliare lo scorso anno ha visto in realtà una frenata decisa, almeno per quanto riguarda gli acquisti: le compravendite nel 2020 sono state 42, in calo del 59%; le quotazioni, 1.583 euro al metro quadro il prezzo medio per le transazioni avvenute qui nel 2020, sono in linea con molti altri quartieri. Sono invece sotto la media i redditi: le dichiarazioni del 2020, riferite all’anno d’imposta 2019, indicano un valore pro capite di 22.570 euro, circa 5mila euro in meno del dato cittadino (27.677 euro).

Erano solamente 4, nel 1987, gli stranieri con residenza nel Villaggio degli Sposi: oggi sono 540 e rappresentano il 12% degli abitanti del rione, una quota di alcuni punti sotto la media cittadina (che è al 16,6%). Dalle poche unità di fine anni Ottanta, la presenza dei cittadini non italiani è cresciuta costantemente (con un particolare balzo dai 47 stranieri del 1997 ai 124 del 1998) sino al 2012; dopodiché s’è innescata una stagnazione di qualche anno, ma tra 2019 e 2020 gli stranieri hanno ripreso a crescere. Nel 2020 sono stati 7 i bimbi nati qui da genitori stranieri: un quinto dei nuovi bebè del quartiere.

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