Lo studio sulla frana di Tavernola: «Stop agli scavi con esplosivi»

Presentato ai sindaci lo studio finanziato dalla Regione sul movimento franoso. «Si ritiene sia in atto un processo di rottura influenzato dagli effetti cumulati delle volate».

Lo studio sulla frana di Tavernola: «Stop agli scavi con esplosivi»
La miniera Ca’ Bianca sul monte Saresano

«Non ci sono le condizioni per proseguire l’attività di escavazione con esplosivi nella miniera Ca’ Bianca»: lo ha detto a chiare lettere Filippo Dadone, direttore vicario dell’Unità organizzativa sviluppo sostenibile e tutela risorse dell’Ambiente della Regione Lombardia. Lo stesso che il 22 dicembre scorso aveva decretato la sospensione dell’attività estrattiva nella miniera dell’ItalSacci di Parzanica, in attesa dei risultati dello studio dei professori Nicola Casagli dell’Università di Firenze, Giovanni Crosta dell’Università Bicocca di Milano e Claudio Di Prisco del Politecnico di Milano. Lo studio, commissionato e finanziato dall’assessorato all’Ambiente Pietro Foroni, è stato presentato ieri. Il lavoro dei tre professori aveva come obiettivi quello di individuare cause e concause del movimento franoso, suggerire delle indicazioni sul monitoraggio, individuare linee guida per gli interventi di mitigazione del rischio. Riguardo a quest’ultimo punto la Regione ha già stanziato un milione e mezzo di euro per la progettazione affidata all’Autorità di bacino dei laghi di Endine, d’Iseo e Moro.

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