«Non lotto, ascolto la sclerosi multipla come una sinfonia con note alte e basse»

«Non lotto, ascolto la sclerosi multipla come una sinfonia con note alte e basse»

La storia di Alice Avogadri, la forza di una giovane mamma bergamasca di fronte alla malattia dopo gli anni in Messico.

Non sta mai ferma, Alice Avogadri, neanche quando, seduta al tavolino di un caffè, racconta la sua storia: la sua vita è fatta di movimento, viaggio, vivacità, fisica e mentale. Non è un caso se - dopo la laurea in Lettere - è diventata anche maestra di Yoga. Questo l’ha aiutata a non considerare la sclerosi multipla come una nemica, ma come «una compagnia dispettosa - racconta sorridendo -, una parte di me, anche se oscura, una persona di famiglia con cui bisogna avere a che fare anche se dà del filo da torcere».

Alice abita a Boltiere con suo marito e i suoi due bambini, Domenico di 10 anni e Matilde di 5. È tornata qui dopo dodici anni trascorsi a Città del Messico, e il suo accento nel frattempo si è arricchito delle note dolci e rotonde della lingua spagnola.

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