A Bergamo riflettori puntati sull’edilizia, «le sfide diventino opportunità»
LA MANIFESTAZIONE. Fino a domenica la 30esima edizione di Edil Next con 150 espositori da Italia, Svizzera, Austria e Belgio. Focus su carenza di manodopera e accesso al credito. «Occasione di confronto per il settore».
L’edilizia bergamasca fa rete per guardare unita al futuro. Capitale umano, tecnologia e sostenibilità sono le parole chiave di un comparto simbolo per la nostra provincia, che fino a domenica è riunito nei padiglioni fieristici di via Lunga. «Edil 2026 Next», la 30a rassegna delle tecnologie per l’edilizia 5.0, organizzata da Promoberg, è stata inaugurata mattina alla presenza di istituzioni e associazioni di categoria. Con 150 espositori provenienti da 10 regioni italiane e da tre Paesi esteri (Svizzera, Austria e Belgio), la manifestazione si propone come piattaforma di confronto per l’intera filiera delle costruzioni – imprese, professionisti, industria, istituzioni, ricerca e formazione – con l’obiettivo di trasformare le sfide del settore in opportunità concrete di crescita e competitività.
«Apriamo una fiera storica di grande prestigio che funge da punto di riferimento del comparto edile – ha commentato Luciano Patelli, presidente di Promoberg -. Per l’occasione abbiamo riunito istituzioni e associazioni che lavorano all’unisono nell’interesse del territorio e delle decine di migliaia di imprese che rispondono ogni giorno alle esigenze del mercato. Il nostro polo fieristico, grazie alla presenza dell’aeroporto, può essere paragonato solo a Stoccarda come centro propulsivo del fare e del capitale umano: con questo spirito di squadra siamo convinti che si possano vincere le sfide future».
Alberto Capitanio, project manager di Edil , ha sottolineato come «dall’io siamo passati al noi, sedendo tutti attorno ad un tavolo per una visione comune del settore, che rappresenta un’eccellenza a volte poco affascinante per i giovani, ma capace di guardare al futuro tra innovazione e sostenibilità. Sarà decisivo l’approccio post Pnrr con la sottoscrizione di un protocollo modello in Europa nell’ambito delle costruzioni». Al taglio del nastro sono intervenuti l’assessora comunale Claudia Lenzini e tre colleghi della giunta regionale: Guido Guidesi, Paolo Franco e Claudia Terzi. Tutti hanno sottolineato all’unisono «le sfide che attendono il comparto, un pezzo importantissimo dell’economia lombarda, con l’obiettivo di elevarsi a punto di riferimento europeo per rafforzare e rendere più competitive le imprese anche tramite la filiera del credito. Le grandi sfide vanno trasformate in opportunità, affrontando al meglio il cambio generazionale e il reclutamento della manodopera – hanno concluso gli assessori regionali -. Nei prossimi 10-15 anni sarà indispensabile una partnership pubblico-privata per programmare opere e grandi investimenti».
Il neo presidente della Provincia, Gianfranco Gafforelli, ha evidenziato come «l’edilizia rappresenti il simbolo concreto della capacità insite nei nostri territori: un punto di riferimento che permette di costruire relazioni e competenze verso il futuro». Al vernissage della manifestazione sono intervenuti anche Angelo Carrara, presidente del Comitato unitario associazioni artigiane di Bergamo, Giuseppe Pesenti, presidente del Gruppo Tme di Confindustria Bergamo, Renato Guatterini, presidente di Ance Bergamo, Giuseppe Bassi, rappresentante degli ordini professionali in Camera di Commercio e Rosario Calabrese, presidente nazionale Unai.
L’ampliamento della Fiera
Giovanni Zambonelli, presidente della Camera di Commercio di Bergamo, ha infine rimarcato «la necessità di ingrandire il polo di via Lunga, arrivato ormai a saturazione. Tutte le istituzioni stanno lavorando per questo importante obiettivo per valorizzare la fiera: un unicum tra aeroporto, infrastrutture e area metropolitana che ne fanno un hub di Milano. Lunedì saremo dal presidente Attilio Fontana per presentare il masterplan relativo all’ampliamento».
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