Confermate le detrazioni per chi ha sostegni al reddito
LA MISURA. Inps aggiorna la Certificazione unica per usufruire delle riduzioni. Includono Naspi, cassa integrazione e assegni integrativi, esclusi i pensionati.
Aggiornate le informazioni contenute nella Certificazione Unica 2026 (redditi 2025) per i titolari di prestazioni a sostegno del reddito, come Naspi, cassa integrazione o assegni di integrazione salariale. Il nuovo testo si è reso necessario per consentire a chi riceve questi sostegni economici di fruire delle misure di riduzione del cuneo fiscale (previste dalla legge di bilancio 207/2024) quali la somma aggiuntiva non imponibile ovvero l’ulteriore detrazione.
Le CU 2026 aggiornate riportano, nell’apposita sezione (somma che non concorre alla formazione del reddito), al punto 718 il codice «1», completato da annotazioni con diverse avvertenze. Le informazioni sono confluite automaticamente nella dichiarazione precompilata: il contribuente può, quindi, accettarla così com’è, senza dover apportare alcuna modifica, per ottenere i benefici fiscali previsti.
Unica eccezione: un pensionato con redditi da pensione e percettore di una prestazione a sostegno del reddito nel 2025: in questo caso lo stesso può beneficiare delle misure di riduzione del cuneo fiscale
Nessun cambiamento, invece, per i pensionati, per i quali (sia con redditi da pensione e/o titolari di una pensione integrativa o complementare nel 2025) non è possibile beneficiare delle misure di riduzione del cuneo fiscale. L’Inps ha infatti chiarito, in più occasioni, che le misure spettano solo ai titolari di reddito di lavoro dipendente, di prestazioni a sostegno del reddito o di accompagno alla pensione o anticipo pensionistico. Unica eccezione: un pensionato con redditi da pensione e percettore di una prestazione a sostegno del reddito nel 2025: in questo caso lo stesso può beneficiare delle misure di riduzione del cuneo fiscale. Ugualmente anche i titolare di più redditi di lavoro dipendente oltre a quelli erogati dall’Istituto, è tenuto a presentare dichiarazione dei redditi, per verificare l’importo effettivamente spettante per le misure in questione.
L’Inps spiega che, nella CU 2026 aggiornata, al punto 719, è presente l’importo della prestazione erogata che dà diritto ai benefici in questione. Ai fini dell’individuazione del beneficio fiscale spettante, il contribuente deve verificare il «reddito di riferimento», di cui al punto 449 della CU 2026, che è composto dalla somma dei redditi complessivamente percepiti nell’anno.
Ma quali sono i passaggi per ottenere i benefici in questione? In sede di dichiarazione dei redditi, il titolare potrà verificare l’importo effettivamente spettante per le misure interessate. Le informazioni presenti nella CU aggiornata sono già recepite automaticamente nella dichiarazione dei redditi precompilata (Modello 730 e Modello Redditi PF). Info: www.inps.it.
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