Effetto guerra, il prezzo del diesel si impenna: «Arriverà fino ai due euro»

CARBURANTI. Aumento di 4,5 centesimi al litro per il gasolio. In salita anche il prezzo della benzina. Mora (Figisc Confcommercio): «Crescita enorme, ulteriori incrementi previsti nei prossimi giorni».

Impenna il diesel, con un aumento di 4,5 centesimi al litro e un trend in continua salita; la benzina sfiora invece la crescita dei quattro centesimi (si ferma a + 3,7 al litro). Con effetti che si vedono subito alla pompa. «La situazione è indecifrabile. Anche per noi è un grande problema capire che cosa succederà nei prossimi giorni», premette Renato Mora, presidente dei benzinai Figisc Confcommercio Bergamo. Ma con ogni probabilità, vista la continua instabilità causata dall’attacco Usa-Israele all’Iran e la chiusura dello stretto di Hormuz (da cui passa il 20% del petrolio mondiale e il 25% del gas naturale liquefatto), il quadro generale di incremento dei prezzi è destinato a protrarsi anche nei prossimi giorni

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o settimane. Per quanto tempo, è difficile dirlo.

La situazione in città

E in città l’«aggiustamento» dei listini si può vedere in tempo reale, consultando il portale «Osservaprezzi Carburanti», la piattaforma utilizzata dai gestori per comunicare i prezzi alla pompa. Che ieri sera, per la benzina self, oscillavano tra i 1,639 e i 1,759 euro al litro, mentre per il gasolio si sono assestati tra i 1,749 e i 1,919 euro al litro. Ancora più salato il servito, che nel suo picco arriva a superare i due euro al litro per il diesel.

Ulteriore crescita in arrivo

«La situazione – osserva Mora – è in evoluzione di ora in ora». Basti pensare che dalla mezzanotte del 2 marzo alle 18 di martedì 3 marzo, le quotazioni del greggio Brent hanno subito un balzo di oltre dieci dollari al barile, passando da 72,87 a 83,33 (+ 14%). E che, parallelamente, le quotazioni del gasolio sono schizzate da 752 dollari a tonnellata a oltre mille, con una crescita del 33%.

«Un’enormità mai vista», commenta Mora, che guarda già ai prossimi giorni: «Ad oggi, il gasolio potrebbe crescere ancora di molto. Di questo passo, se calcoliamo un aumento di 7-8 centesimi a settimana, è verosimile pensare che possa raggiungere anche i due euro al litro. Anche per la benzina – prosegue Mora – si prospettano ulteriori aumenti, ma probabilmente di entità minori».

«Si congeli l’Iva sugli incrementi»

Ma è complicato fare stime precise, «tutto dipenderà da quanto durerà la situazione attuale: certo è che siamo tutti sul chi va là. Noi gestori di pompe di benzina non abbiamo alcuna possibilità di determinare il prezzo alla pompa, se non per una minima parte, che vale circa mezzo centesimo al litro. Per il resto, ci limitiamo ad applicare i prezzi imposti dalle compagnie petrolifere». Qualcosa si potrebbe fare, spiega Mora: «Ci sono dei meccanismi che potrebbero consentire di congelare l’Iva sugli aumenti, il nostro sindacato ha più volte sollecitato al governo di utilizzarli». Per ora, però, ci sono gli aumenti.

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