Fiera dei Mestieri, a Bergamo torna la vetrina del saper fare
LA FIERA. Dal 13 al 17 aprile al Palazzo della Provincia l’11esima edizione: formazione, orientamento e lavoro protagonisti con scuole, imprese e Job Days dedicati ai giovani.
Torna anche quest’anno la Fiera dei Mestieri, che dall’13 al 17 aprile animerà il cortile del Palazzo della Provincia di Bergamo con l’undicesima edizione di un appuntamento ormai centrale per l’orientamento dei giovani. Promossa da Provincia di Bergamo e Confartigianato Imprese Bergamo, la manifestazione mette al centro la formazione professionale e il valore del «saper fare», offrendo a studenti, famiglie e cittadini un’occasione concreta per conoscere mestieri, percorsi e opportunità.
La Fiera rappresenta uno strumento sempre più importante per accompagnare i ragazzi nella scelta del proprio futuro, valorizzando la formazione come leva di crescita personale e inserimento nel mondo del lavoro. Un obiettivo ancora più rilevante in un contesto economico e sociale complesso, in cui diventa fondamentale costruire competenze spendibili e consapevolezza.
Anche per il 2026 arriva il riconoscimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che inserisce l’iniziativa nel calendario della Giornata Nazionale del Made in Italy, dedicata alla valorizzazione delle eccellenze produttive italiane e del sapere artigiano.
Dalla meccanica alla moda
Saranno 24 le istituzioni formative e scolastiche coinvolte, con percorsi dimostrativi in 12 aree professionali, dalla meccanica alla moda, dall’alimentare ai servizi alla persona. Protagonisti saranno gli stessi studenti, che guideranno i visitatori alla scoperta dei mestieri.
Accanto alla Fiera, tornano anche i Job Days dell’artigianato, con tre giornate di recruiting dedicate a produzione, servizi e casa: un ponte diretto tra imprese e giovani in cerca di lavoro. Completano il programma eventi online per l’orientamento e iniziative collaterali. Ingresso libero dalle 9 alle 13, con inaugurazione il 13 aprile alle 10. Una settimana per scoprire che il futuro passa anche dalle mani.
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